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mercoledì 18 novembre 2015

Inktober 2015

Come ogni anno e ormai da due o forse tre anni partecipo ad Inktober, che, come molti di voi frequentatori del mio profilo instagram sapranno, è il contest degli illustratori, dura un mese, il mese di ottobre e partecipano disegnatori professionisti e non di tutto il globo, il filo conduttore è l'inchiorsto e i temi sono liberi. 
Per quel che mi riguarda non mi sono scostata dai soliti temi e ne ho approfittato per illustrare anche le sfilate di settembre con le tendenze estive per l'anno prossimo, il 2016.
Ogni giorno un post, quindi un disegno, non ho completato il mio mese, come sempre per me il difficile è coniugare il contest con quello che già c'è da fare per lavoro, ma il bello di questo conviviale confronto via instagram è la varietà e i mondi che ci vengono offerti da disegnatori di tutto il mondo sotto l'hastag #inktober, che spesso spaziano dal fumetto all'illustrazione personale, dallo schizzo veloce a vere e proprie ricerche di caracter design.
Rispetto l'anno scorso, in cui ero concentrata a portare a termine tutti i giorni e per tutto il mese le tavole ho cambiato il mio obiettivo, l'intezione è stata quella di produrre ma in qualità e stile.
Lasciando ad altri la coppa del vincitore e del maggior numero di tavole, per quel che mi riguarda ho deciso di puntare sulla qualità delle immagini proposte. 
Per cui ho iniziato selezionando gli stilisti da illustrare e sul finire del mese ho guardato il mio muro di instagram soddisfatta. 
Finalmente sto giungendo al nocciolo del problema che da lungo tempo ho a cuore, lo stile.
Ci sto ancora lavorando ma sembra molto più chiara ora di un mese fa la via che devo seguire e a far da eco a questa convizione, con soddisfazione è arrivata inaspettata con una notifica e poi due su instagram e poi altrettante via Twitter la condivisione da parte degli stilisti che hanno ispirato alcune tavole del mio contest. 
Il primo Alessandro Dell'Acqua con la sua linea N°21, la sua raffinata ricerca stilstica dei confini uomo-donna trova la sua massima espressione poetica nelle camicie da uomo a righe larghe e colori caldi che diventano abiti femminili questi pezzi hanno stimolato la mia mano ad agire sul foglio con rapidi gesti, il risultato sono le tavole che vedete qui di seguito.
Poi Aquilano Rimondi, un duo creativo formato da Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi la loro collezione è segnata da donne forti ma vestite di forme leggere hanno saputo evocare un nuovo classicismo nelle costruzioni in bianco totale con punteggiature dark nelle costruzioni velate di nero.
Con l'inchiosto è stato un attimo far volare il pennello dopo aver visto la collezioni di questi designer italianissimi e che danno lustro al nostro Made in Italy e spero di trasmettere con le mie tavole quella idea di nuovo glamour che mi trasmettono le loro creazioni.




Sopra N°21 by Alessandro Dell'Acqua


Sopra una creazione dalla sfilata Aquilano Rimondi


Sopra particolare da Gucci

Sopra di tre quarti da Celine 


 Sopra particolari, make-up della sfilata di Prada



Sopra dalle sfilate della stagione invernale di Kenzo, Margiela by John Galliano e Valentino al mio sketchbook. 
 Sopra un ritratto di modella con cappello nero.



 Sopra tre studi su Peggy Moffit
Sopra una tavola di caracter design, Fumatrici.


Sopra solo inchiostro nero per un particolare dalla sfilata Louis Vuitton.

mercoledì 14 ottobre 2015

Decluttering Decluttering Decluttering

Dopo la mia adesione a instagram qualche anno fa mi sono resa conto che visibilità non necessariamente significa lavorare e che avere tanti fan e milioni di fan non significa avere altrettanti apprezzamenti. 
Analizzando marchi famosi ho visto che in proporzione ho più apprezzamenti io con relativamente pochi follower di chi ha svariate K (migliaia) a seguirlo.
D'altro canto ritengo che chiedere di essere seguiti è cosa controproducente e inutile, un like non produce altro che altri like e se lo scopo è la visibilità ok ma alla fine non è così che si raggiunge lo scopo di ottenere commissioni o uno spazio lavorativo di qualsiasi genere, l'unico risultato dei like è apparire.
Per questo motivo ho deciso di apparire di meno anche qui sul blog, però non rinuncio a comunicare attraverso il web ho potuto fare conoscenza con molte persone interessanti fra cui creativi di ogni nazione e con persone che da semplici amatori della illustrazione mi hanno dato molte dritte attraverso i like o un commento, confermando e talvolta stravolgendo una mia visione.
Credo di essere in una fase di rigenerazione e cambiamento, mi sto rigenerando,  ho potuto riassaporare i tempi e i silenzi senza i social a tutti i costi, ho riorganizzato il mio piccolo spazio fisico, lavorativo e ho trovato nuovi metodi per organizzare il lavoro giornaliero, settimanale ma anche mensile il che non è poco per chi come me divide casa e ufficio sullo stesso tavolo.
Allo stesso tempo ora ho le idee più chiare e le parole chiave sono fare ordine e in tal senso ho sorriso quando ho visto che su molti siti si parla di questo argomento, sono gli inglesi ha dare un nome a questo modo di fare ordine e semplificare, il termine è decluttering
Su Casa Facile, ormai la mia piccola bibbia per l'arredo, si parla proprio di questo e se da un lato il decluttering prevede di buttare il superfluo non sono poche le volte che non buttando ho adattato materiale a idee di arredo ma molte volte ho solo intasato librerie e la mia testa, armata di una bella busta nera e di pazienza non ho più interi file pieni di foto come una volta, sicuramente Pinterest aiuta a snellire anche un pc con il desktop sempre e troppo super affollato.
Nel frattempo instagram aiuta ad avere una panoramica della situazione in determinati ambiti, nel mio caso la moda, seguendo quelle tre o quattro fashion editor è come stare in prima fila ad ogni sfilata, nel marasma mediatico di instagram ci sono profili autoreferenziali, altri narcisistici fenomeni da fashion selfie che risultano nauseabondi ma per me instagram sta diventando IL Magazine, ormai il cartaceo lo compro solo se su Vogue Italia c'è un servizio fotografico da urlo.
Nel ripulire, buttare e semplificare, non solo si migliora la propria vita ma anche quella degli altri, ad esempio nella mia ho anche più spazio e tempo da dedicare alle persone sapendo come dividere doveri e piaceri senza rinunciare a nulla.
Una delle cose a cui non rinuncio da un paio di anni a questa parte è il contest di ottobre che si tiene via Instagram con l'ashtag #inktober
Il contest è una gara a chi produce ogni giorno e liberamente una illustrazione ad inchiostro, nella maggior parte dei casi ci sono amatori del genere fumetto che ben si presta al tema inchiostro, però non mancano ritrattisti e altri come nel mio caso, che in coincidenza proprio del mese di settembre/ottobre hanno a disposizione tante sfilate da cui trarre immagini d'ispirazione.
Non mancano gli osservatori attenti e nel mio profilo una popolazione di fedeli amici e nuovi conoscenti che arriva fino in Giappone popoli di cui ammiro estetica e filosofia e in cui mi rispecchio, almeno in questa fase della mia vita vita ripetendo come in un mantra Decluttering Decluttering Decluttering. 

Buona Giornata Gente.