lunedì 28 luglio 2014

Piccole faccende (da femmina) da non trascurare, le unghie.





Vi ricordate questo post di un'anno fa circa lo ripropongo perchè ritengo sia ancora valido e perchè in giro vedo tante unghie dall'identità in difficoltà, con tante sfumature anche al neon, sarà bene ripassare alcune regole per essere a posto senza risultare, come si dice a Roma, delle "coatte".

La stagione estiva è arrivata insieme a: 
-prova costume -
l'ininterrotto rapporto di amore e odio con la ceretta
-dieta a tutti i costi per rientrare in quell'amato vestitino, fatto di velo e che speri mettere per il matrimonio della tua migliore amica. 
Se l'inverno, con il lavoro, il tran tran quotidiano e lo stress non ti ha fatto star dietro al benessere psicologico figurarsi a quello fisico.
Si ricorre ai ripari con metodi drastici, all'ultimo momento ci si informa o ci si affida ad estetiste rampanti che ti rimodellano da capo a piedi, ma non sempre con risultati entusiasmanti anzi il più delle volte è pessimo, basta guardarsi intorno, unghie finte, al gel, incrostate e arredate come gli allestimenti di un luna park, isole, palme, cuori, orsetti e i lustrini troppi lustrini!
Da quel vedo in giro poi non c'è il limite al peggio sopratutto se lo sguardo va sui piedi si replica lo spettacolo delle unghie delle mani con un parco a tema che fa pandan con l'infradito anch'esso corredato di strass o peggio in un plateau finto ricco in colori sgargianti. 
Ma dove sono finite le unghie? Anche io ho molti smalti ma quelli che realmente metto poi sono sempre gli stessi e mi guardo bene dal mettere uno smalto sulle unghie quando so che dovrò cucinare.
Ho visto una trasmissione in tv dove una cuoca con unghioni al gel colorati che impanava l'agnello una cosa orrenda, non si faaaa! Non è igienico, non solo per lo smalto che potrebbe finire nel piatto ma anche per germi sapete quanti se ne annidano sotto le unghie? Un'infinità!
Allora meglio un'unghia ben curata, ma corta e da colorare solo se c'è l'occasione e poi per quanto riguarda i piedi, mi raccomando, è inutile mettere lo smalto sui piedi se poi il piede stesso è ridotto come un campo minato.
Cosa faccio io? Mi dedico alla cura dei piedi e delle mani personalmente con poche semplici regole, lavo i piedi tutte le sere prima di andare a dormire e una volta a settimana pediluvio e scrub, uso uno spray antiodore ogni volta che metto scarpe chiuse specialmente d'estate, ce ne sono in vendita di buone anche per pochi euro presso Bottega Verde, io uso quella al mentolo e sto provando ora una alla lavanda, da avere limette e gommage/scrub, io uso quello di Sephora, questo da usare ogi volta che vedete il piede secco e messo a dura prova da calzini e clima secco, di Sephora uso anche gli smalti e ogni volta che vado li comprerei in blocco, sono buoni anche gli smalti di Kiko più economici e con tante colorazioni in tendenza.
Per chi sta decidendo ora quale sia il suo colore dell'estate o decidesse ora di comprarli per la prima volta io inizierei con un colore neutro o trasparente, esistono in vendita kit da tre smalti, mentre per le occasioni eleganti d'estate un bel rosso acceso è l'ideale, sempre che si intoni con quel che indossate, mi raccomando non scegliere mai il colore dominante di quello che indossate sempre meglio scegliere una tonalità secondaria o in contrasto col colore che indossate, non amo la palette dei rossi-arancio, non donano mai, ma se il vostro look prevede il cuoio le tonalità sabbia e un gusto etnico l'arancio è uno dei colori più belli da abbinare.
Le palette neon sono belle sulle mani e solo se avete il classico jeans e maglietta.
A proposito dei colori è sottointeso che sono solo e sempre colori opachi, non usate i metallizzati o i perlati che oltre ad essere vecchi, sono antiestetici, ho visto unghie laccate di rosa perlato che sembravano telline o peggio delle cozze, un vero orrore.
E comunque meglio su un'unghia ben curata, semplicemente con un velo di trasparente ma vera, che su quelle palette da gelato che vedo in giro.

Quindi, riepiloghiamo, la lista della spesa per un buona cura dei piedi è questa:

- Spazzola piccola per la pulizia quotidiana;
- Limette (anche di cartone vanno benissimo)
- Pietra pomice (per le parti callose)
- Scrub per piedi;
- Crema antiodore e idratante;
- spray deodorante per i piedi e le scarpe.

Smalti, colori base da avere:

- Trasparente;
- Colore neutro effetto nudo, color cipria;
- Rosso acceso (coca cola);

- Nero solo se avete un look retrò fatto di molti colori chiari e pastello altrimenti l'effetto è pesante.

P.S ( Se avete intenzione di usare colori strani come il grigio o  il verde sempre meglio le tonalità calde le tonalità fredde sottolineano i colori mortiferi di ogni vena e capillare specialmente ora che non siamo abbronzate)

Buon restyling delle unghie e Buona giornata Gente!

mercoledì 25 giugno 2014

Le chat noir

Il gatto nero è da sempre uno degli animali che preferisco dopo l'orso, non perché sia elegante o sensuale ma perché ho constatato di persona quanto sia coccolone un gatto di questo colore.
Rispetto ad altri come i rossi tendenzialmente pazzi o i tigrati piuttosto solenghi, i neri li battono in atteggiamenti affettuosi e nelle funamboliche pose a favore di carezza.
Neppure il più rinomato gatto dotato di pedigree potrà mai sostituire le abilità di un gatto nero, sensibile agli umori di chi lo ospita e accudisce rimane al capezzale del suo padrone se questi è malato o questi ha una giornata storta, ho avuto a che fare con altri gatti, grigi e di altri colori ma il nero è imbattibile anche per riconoscere da lontano chi è tanto ottuso da volerlo morto addossandogli l'etichetta di jettatore e solitamente questa caratteristica mi è tornata utile anche per capire affinità umane con conoscenti e amici.
Il gatto nero è la cartina tornasole per capire affinità elettive.
Per questo ho scelto questa illustrazione per iniziare e rinnovare il blog, che tanto per chiarire è il mio gatto nero per scoprire nuove anime a me affini.
Buona serata Gente.

giovedì 2 gennaio 2014

Buon 2014!





Nuovo anno e buoni propositi che poi sono i sogni che , magari anche a fatica, ti faranno andare avanti per un'intero anno. Sono i sogni che generalmente rinnovi ogni anno, quella dieta che non riesci mai a portare a termine, quel progetto nel cassetto che non riesce a decollare o semplicemente quella voglia di cambiare qualcosa nella tua vita.
Non si mettono mai però fra i buoni propositi il riposo, perché sembra disdicevole parlare dei giorni di riposo, della pacchia che volentieri ti faresti su un'isola caraibica o semplicemente sdraiata sul divano magari per una maratona di 48 ore a vedere i tuoi film preferiti (così come ho fatto io).
È disdicevole parlare di ozio che poi altro non è che la pausa più che meritata dopo un lungo periodo di lavoro o un turno di lavoro, quindi mai parlare delle pause, di giorni improduttivi o delle meritate ore relax dopo il lavoro, tutto ciò è concesso solo agli sposini che di ritorno dalla l'una di miele ci sciorinano album di foto e video del prima del durante e del dopo il matrimonio, che altro non sono , per lo spettatore, lunghi noiosi reportage dei giorni di vacanza.
Per il resto guai a citare l'ozio, non sia mai! E meno che mai servirsi dei giorni di riposo per fare un beato fico secco, la società c'è lo impone e quasi in una sorta di autopunizione ci piace elencare al prossimo tutta la fatica e il lavoro che facciamo anche nei giorni di riposo e quindi in una sorta di autoflagellazione  ci infliggiamo la punizione di alzarci presto e fare più cose possibile, come in un calvario estremo anche il divertimento e per ultimo il riposo sono vissuti con un senso di colpa.
Viviamo l'ozio come l'orrore la cosa da non fare mai, quando qualcuno ci chiede cosa abbiamo fatto durante le feste, perché non dire ho fatto la larva sul divano? No siamo costretti a mentire  perché le facce del prossimo e i commenti al riguardo sono pesanti. Allora si mente, ho fatto tante cose sveglia presto, sai abituata a svegliarmi presto tutti i giorni anche nei giorni di festa mi sveglio presto, ch ci posso fare è inevitabile, sono fatta così non riesco a stare ferma, ho cucinato per tutti e fatto un sacco di cose dalla mattina alla sera.
Allora vorrei fare una riflessione insieme a voi, avete mai fatto un beato nulla per un'intera giornata? Bhè io si ma bisogna anche esserci portati, perché col fatto che è disdicevole e inopportuno non tutti sanno godersi un giorno di ferie o qualche ora di relax.
Il motivo per cui ci riesco è molto semplice ho notato i miglioramenti, di cosa? Delle ore lavorative e della qualità del lavoro svolto. Per ogni ora di relax produco almeno tre ore di lavoro fatto ad arte e se nel futuro saprò ritagliarmi le mie ore di ozio, che cercherò di infilare fra un turno al lavoro e la mia passione per il disegno sono a cavallo anche per tutti gli altri buoni propositi, che sono tutti validi, anche quelli che riguardano la vita personale ma sono sempre motivo di lavoro, su me stessa e come voglio vivere il mio nuovo anno.
Buon 2014 Gente



sabato 23 novembre 2013

Ciao Aldo Coppola

Pochi giorni fa è scomparso un grande dell'arte del capello, Aldo Coppola, per molti forse è un nome come un'altro ma non per me. 
Ho visto il suo lavoro, la prima volta attraverso un calendario, che puntualmente arrivava presso la bottega da parrucchiera di mia madre, che come molte altre parrucchiere usava i prodotti Oreal, assieme ai prodotti arrivava proprio in questo periodo dell'anno, il calendario.
Ogni anno fotografi strabilianti si davano il cambio per l'impronta della campagna pubblicitaria ma l'unica costante erano le acconciature favolose di Aldo Coppola,  lui era il creatore del leit motiv che segnava tutto l'anno, ricordo un calendario ispirato all'Africa e uno favoloso al mondo animale, un'altro realizzato in Amazzonia, tutti hanno segnato la mia immaginazione, allora come oggi stento a trovare una euguale potenza visiva e ancora meno una euguale padronanza della materia "capello".
Per me Aldo Coppola è stato e rimarrà sempre il poeta del capello, le sue acconciature erano inconfondibili sia che le sue ispirazioni attingessero ad un mondo fatato o terreno oppure a donne forti o delicate il suo tocco era sempre deciso e scultoreo.
Di quei calendari serbo ancora qualche copia da parte perchè allo scadere dell'anno, sia io che mia madre, non abbiamo avuto cuore a buttare via tanta bellezza.
Qualche anno più tardi ho potuto conoscere Aldo Coppola di persona, nel retro di un backstage di una sfilata a Roma, io come staff della Valentino e lui deus ex machina di uno staff di parrucchieri che era lì per curare hairstyling della maison. 
Un grande uomo in tutti i sensi, con i suoi collaboratori, deciso e sempre educato anche quando la pressione della sfilata si era fatta alta. 
Lui possente, un 'omone nel senso fisico del termine uno di quegli uomini che non immagineresti capace di sprigionare tanta delicatezza, dall'aspetto sembrava più un uomo da lavoro duro, forse un allevatore di cavalli o un agricoltore con delle mani grandi e forti che nel vederlo al lavoro non ti capaciti di come con quelle dita siano capaci di donare leggerezza ad un ciuffo piccolissimo di capelli, eppure quelle dita con pochi gesti eleganti e veloci erano dotate dell'arte di trasformare un esiguo ciuffo di capelli in poesia e nell'arco di pochi minuti materializzavano una idea di donna, un concetto, un sogno.
Mentre l'ho guardato lavorare ho visto come il mestiere e la poesia si univano in un gesto e in quella stanza rumorosa e indaffarata, con modelle, parrucchieri, truccatori, staff televisivo, giornalisti, primedonne del momento e tanta confusione da ansia per la sfilata, lui era lì calmo e rispettoso di tutti, non inveiva con i suoi sottoposti, come avevo visto fare altrove, si limitò a far vedere una acconciatura come andava fatta, elencando ben bene possibili escamotage sulle tecniche e i segreti per renderla al meglio.
Mi è sembrato un'uomo generoso, sono arrivata a vedere il suo lavoro molto da vicino, tanto vicino che avrei potuto dargli fastidio eppure non si è scomposto mi ha ricambiato un sorriso e mi ha lasciato guardare, cosa che non molti grandi fanno, ho capito solo più tardi che era un vero grande genio perchè solo i grandi non sono gelosi dei loro segreti anche perchè il segreto più grande del suo stile risiedeva, nel suo volto segnato, in quelle grandi impossibili mani da parrucchiere e nella sua generosa indole di maestro.
Ciao Aldo Coppola.



mercoledì 30 ottobre 2013

Nulla avviene per caso

Dicevamo a proposito di portoni? Questo è un segno che mi lascia ben pensare.
Buona serata genteee.


Aperto un portone...

Quanto tempo è che non scrivo sul blog? Due mesi? Forse anche di più. Non ho più scritto, forse avrete capito, perché  il portone si è aperto  almeno quello economico, in quanto alle aspettative non sogno ma neanche mi lamento visti i tempi. Lavoro presso una attività commerciale già da un mese, sto rodando gli orari e cominciando a capire come gestire al meglio il tempo che mi rimane e sinceramente questo portone, questo ingresso mi piace ma lo vedo un poco spoglio, voglio tornare a comunicare sopratutto a disegnare e parlare di quello che mi piace cioè la moda. Tornerò con punti di vista, ve lo avevo promesso.
Brucerò fogli, pennelli e matite, per tornare a parlare di moda e costume da questo blog e attraverso le mie illustrazioni. Dovrò essere brava gestendo il tempo al meglio ma per la mia salute psichica non posso tirarmi indietro, vi confesso che questo periodo senza disegnare e parlare di moda è  stato duro ma è proprio ora che non mi posso tirare indietro, perché sapere che nonostante la lunga assenza il mio pubblico aumenta è un grosso incentivo ad allagare la porta, abbellire l`atrio e semmai spostarsi a livelli superiori. Ed io sono pronta lo dico a voce alta come a stipulare un contratto e per non tradire mai i miei sogni.
Buona giornata Gente.