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giovedì 2 gennaio 2014

Buon 2014!





Nuovo anno e buoni propositi che poi sono i sogni che , magari anche a fatica, ti faranno andare avanti per un'intero anno. Sono i sogni che generalmente rinnovi ogni anno, quella dieta che non riesci mai a portare a termine, quel progetto nel cassetto che non riesce a decollare o semplicemente quella voglia di cambiare qualcosa nella tua vita.
Non si mettono mai però fra i buoni propositi il riposo, perché sembra disdicevole parlare dei giorni di riposo, della pacchia che volentieri ti faresti su un'isola caraibica o semplicemente sdraiata sul divano magari per una maratona di 48 ore a vedere i tuoi film preferiti (così come ho fatto io).
È disdicevole parlare di ozio che poi altro non è che la pausa più che meritata dopo un lungo periodo di lavoro o un turno di lavoro, quindi mai parlare delle pause, di giorni improduttivi o delle meritate ore relax dopo il lavoro, tutto ciò è concesso solo agli sposini che di ritorno dalla l'una di miele ci sciorinano album di foto e video del prima del durante e del dopo il matrimonio, che altro non sono , per lo spettatore, lunghi noiosi reportage dei giorni di vacanza.
Per il resto guai a citare l'ozio, non sia mai! E meno che mai servirsi dei giorni di riposo per fare un beato fico secco, la società c'è lo impone e quasi in una sorta di autopunizione ci piace elencare al prossimo tutta la fatica e il lavoro che facciamo anche nei giorni di riposo e quindi in una sorta di autoflagellazione  ci infliggiamo la punizione di alzarci presto e fare più cose possibile, come in un calvario estremo anche il divertimento e per ultimo il riposo sono vissuti con un senso di colpa.
Viviamo l'ozio come l'orrore la cosa da non fare mai, quando qualcuno ci chiede cosa abbiamo fatto durante le feste, perché non dire ho fatto la larva sul divano? No siamo costretti a mentire  perché le facce del prossimo e i commenti al riguardo sono pesanti. Allora si mente, ho fatto tante cose sveglia presto, sai abituata a svegliarmi presto tutti i giorni anche nei giorni di festa mi sveglio presto, ch ci posso fare è inevitabile, sono fatta così non riesco a stare ferma, ho cucinato per tutti e fatto un sacco di cose dalla mattina alla sera.
Allora vorrei fare una riflessione insieme a voi, avete mai fatto un beato nulla per un'intera giornata? Bhè io si ma bisogna anche esserci portati, perché col fatto che è disdicevole e inopportuno non tutti sanno godersi un giorno di ferie o qualche ora di relax.
Il motivo per cui ci riesco è molto semplice ho notato i miglioramenti, di cosa? Delle ore lavorative e della qualità del lavoro svolto. Per ogni ora di relax produco almeno tre ore di lavoro fatto ad arte e se nel futuro saprò ritagliarmi le mie ore di ozio, che cercherò di infilare fra un turno al lavoro e la mia passione per il disegno sono a cavallo anche per tutti gli altri buoni propositi, che sono tutti validi, anche quelli che riguardano la vita personale ma sono sempre motivo di lavoro, su me stessa e come voglio vivere il mio nuovo anno.
Buon 2014 Gente



domenica 23 dicembre 2012




Si avvicina la fine dell'anno con tutti i suoi dubbi, le incertezze sul futuro e qualche piccolo cruccio riguardo l'anno appena passato.
Unica luce a fare da filo conduttore, almeno per me, l'appuntamento che ho con questa parentesi felice e prospera.
Spaziobianco è nato come un gioco, il giorno dopo la chiusura della mia attività ma ora oltre ad essere la mia creatura mi accorgo che diventa sempre più anche la vostra e visto che in molti mi seguite via mail e molti altri attraverso i social network, queste righe sono un modesto regalo di natale, per me difficilmente incline a farmi vedere debole.
Da dove comincio? Aaah bene da qui, chi sono io? Una disoccupata, ogni giorno non corro dietro a dure giornate lavoro (spero ancora per poco), ogni giorno però affronto il mio sentiero ad ostacoli, che spero, nel 2013, porti i frutti della corsa svolta fin qui.
Lo sapete che non mi lamento mai ma quest'anno è stato difficile e so che forse lo è stato anche per alcuni di voi ma spero di avervi allietato con i miei post, così come io ho avuto il piacere di notare che molti di voi condividono le mie tavole illustrate e i miei post vari ( a volte indecenti!).
La mia passione per l'illustrazione è immutata da quando in un lontano Natale degli anni ottanta mia madre ebbe la felice idea di regalarmi il primo libro della mia modesta biblioteca di moda, questo accadeva  nel 1982 e a quei tempi il mio furore per la moda non andava più in là di una permanente venuta male e un paio di Levis con l'orlo sbagliato, non ero propriamente una modaiola, almeno a prima vista. 
Le ragazze che allora erano considerate "giuste" avevano la permanente di Madonna con tanto di fascia in testa e Levi's cinti in vita da una fiammante cintura Charro di cuoio e con legacci oro, che, al tempo ho desiderato con la stessa inensità con cui oggi desidero un lavoro, come cambiano i tempi, a casa mia quella cintura non è mai entrata, non se ne parlava di spendere 80.000 lire per una cintura e ripensandoci oggi in effetti era una follia, insomma io ero, usando termini di oggi una sfigata, vi chiederete a chi somigliava questa? A detta di mia madre a Isabella Rossellini (della serie ogni scarrafoneee), che per me era bella ma non interessante come Madonna, altri al personaggio di Trisha Alden della Soap 'Quando si Ama' che definirla fashion è come definire Anna dello Russo sobria.
Quando finalmente ho avuto modo di ricevere il primo accessorio "giusto" e da paninara (non fate commenti vi prego!), la Naj Oleari originale di vernice stampata, ero comunque in ritardo sulle mie compagne e come al solito fuori dal gruppo dei "giusti".
Negli anni del liceo la storia è continuata, sono stata derisa, bersagliata da scherzi orrendi che spesso, non lo nascondo, erano generati dalla mia naturale spontanea goffaggine.
Dopo il liceo la rinascita presso l'Accademia, 4 anni di duro e appassionante lavoro, lì ho capito che tutto il passato mi era tornato utile, solitudine, incertezza e quel senso di emarginazione è servito allo scopo di apprezzare il silenzio di non essere notata, osservavo uuuuh! Quanto ho osservato!!!! E' stato questo a farmi crescere come strampalata cantastorie della moda, osservatrice dei gesti e dei costumi portatrice sana di fashion-victim,  nonchè inguaribile sognatrice, tutte cose che mi sono servite sul lavoro per creare personaggi, storie e sogni.
La mia risposta agli anni orrendi delle medie e del liceo che vi ho descritto in breve è racchiusa nei miei traguardi lavorativi ben descritti ma sempre in breve sul mio curriculum vitae, ma questa è un'altra storia e ve la racconterò un'altra volta.
Spero che il 2013 mi porti soddisfazioni grandi anche nel prossimo futuro, un lavoro e con esso certezze ma per me al momento è questo spazio fonte di molte soddisfazioni, spazio che curo amorevolmente dal 2 maggio 2011 e che è a tutti gli effetti, assieme al disegno, la mia isola felice un modo per non perdere di vista chi sono, da dove provengo e dove voglio arrivare.
Questo blog per me è un modo di sentire, la pagina bianca con una poesia nascosta e spesso la poesia che mi arriva viene proprio da voi, una parola, un suggerimento sulla bacheca di Facebook e i tanti profili di persone e di culture che provengono da tutto il mondo, i tanti volti che vengono a trovarmi e a cercarmi nonostante i miei lati oscuri e i miei post ridotti a una sola foto.
Non voglio fare sviolinate e essere melensa, non pretendo nemmeno di essere simpatica a tutti ma so che apprezzate quel che faccio e continuerò a farlo, con una certa frequenza fino  quando non troverò un lavoro.
Perchè mi sto dilungando? Un attimo ci sto arrivando! 
Volevo solo farmi sentire dare voce ad alcuni pensieri, mostrare e portare alla luce alcuni lati oscuri e un pò da nerd così forse potrete cogliere meglio i post del 2013 e anche come mai alcuni post sono più tetri e altri tutti rose e fiori, perchè la mia vita è così come una montagna russa e nelle discese i lunghi silenzi fra un post e l'altro.
Penso che il 2013 sarà il mio anno di svolta, dell'ennesima svolta della mia vita, spero lo sia anche per voi se siete in condizioni simili alle mie, spero di documentare fedelmente nel blog tutte le novità e non solo di moda, sicuramente documenterò le mie passioni, i miei Punti di Vista con le mie illustrazioni e per voi che sarete ancora lì a sopportare e supportare anche i post strampalati cercherò di rimediare con post come questo che ho scritto con il cuore, come sempre, anche quando il sonno vuole prendere il sopravvento e l'aria invernale ha gelato mani e piedi.
Bè credo di aver detto tutto...Aaah NO! Dimenticavo! Il motivo per cui ho iniziato a scrivere questo Post, la sintesi non è una mia qualità.
(tono serio) "Vi auguro Buon Natale e un Felice Anno Nuovo!" (sorrido)

mercoledì 28 marzo 2012

Obliteration Room by Yayoi Kusama

Le foto che seguono documentano la installazione/happening creata migliaia di bambini da una idea dell'atista giapponese Yayoi Kusama.













Yayoi Kusama

giovedì 2 febbraio 2012

P.P.

E' un picccolo piacere quelle gocce di profumo che inaspettatamente ritrovo su un maglione o una sciarpa.
Affondo il viso, nell'ampia trama, fra le mani fino a sparire, per un attimo sono altrove.

lunedì 24 ottobre 2011

TUTTI VOGLIONO ESSERE NOI!

“Tutti vogliono essere noi!” Così ci salutava la Miranda Priestly/ Merrill Streep nel film “Il diavolo veste Prada”.
In quella frase c’è un mondo, quello della moda, che come la Miranda del film, non facile ed è possibile accedervi solo con giusta preparazione e buona volontà sopratutto vanno comprese ed accettate certe regole e meccanismi.
La vita di un creativo di moda in qualsiasi ambito del tessile e dell’ abbigliamento, spesso è costellata di sfide. La prima sfida è essere coerenti con se stessi senza però precludersi la possibilità di cambiare idea specialmente se questa aiuta a crescere come persone e quindi come creativi.
Se da un lato essere sicuri di se stessi è una caratteristica fondamentale per imporre un proprio stile sul mercato, senza la modestia, curiosità, passione e disciplina spesso non si arriva da nessuna parte.
-La modestia è la virtù delle persone che vogliono crescere e progredire veramente, E’ una caratteristica comune a quasi tutti i grandi creatori di moda e dei creativi in generale. E’ una dote, non si apprende, ne si compra.
-La curiosità di conoscere persone e cose nuove, in qualsiasi ambito, è il fertilizzante dell’anima di un creativo.
-La disciplina è il mezzo con cui capiamo quali sono i nostri limiti e i punti di forza.
-La passione è la forza e l’energia che ci spinge a superare i momenti di difficoltà.
Attualmente molti dei giovani talenti in circolazione sopravvivono migrando da una casa di moda all’altra e la suddetta ha almeno 50 anni di business alle spalle. Sono pochi i talenti che riescono ad emergere con un loro marchio e chi ci riesce spesso viene da una lunga gavetta, passando attraverso stage, collaborazioni, contratti a progetto.
Per un creativo (vero) non è importante il successo finalizzato a se stesso, ma la ricerca di un proprio ideale di bellezza. Per questo motivo il suo lavoro non finisce mai e non esistono orari poiché la sua mente trova ispirazione ovunque.
Se anche è giorno libero o di festa, spesso i creativi hanno una mente in continuo movimento e le idee si affastellano nell’arco della giornata numerose se l’ispirazione è quella giusta, talvolta una idea accantonata da giorni torna inaspettatamente utile per la soluzione di una creazione.
Alcuni nomi noti della moda non sanno/sapevano disegnare ma non bisogna sottovalutare il disegno, la progettazione è la fase più importante del lavoro creativo, in pochi tratti può delinearsi una visione, un gusto, in essa si testano le idee che funzionano. Solitamente chi ha una buona mano e sa disegnare bene ha delle chance in più per elaborare un progetto valido.
Iniziare con una buona base di studi agevola il percorso per diventare un creativo di moda.
Di scuole valide ce ne sono molte, anche se le migliori sono private, io vi consiglio di seguire un corso di studi che abbia, oltre ad un corso di progettazione, anche un corso di storia del costume, di storia dell’arte, e un corso-laboratorio di modello e confezione dove possiate sperimentare con i materiali e le tecniche del cucito. Alcune scuole offrono corsi quadriennali mentre altre corsi brevi di design di moda che durano due anni, alcuni corsi culminano con uno stage presso delle aziende.
A tal proposito vi segnalo qualche indirizzo utile per chi vuole formarsi al lavoro di creativo nella moda.
Fra le scuole più importanti ci sono:

IED - Istituto europeo di deign, http://www.ied.it/, presente nelle principali città italiane, si entra previo esame di ammissione. Offre oltre a corsi specialistici in in marketing di moda e comunicazione , corsi per diventare stilist e fashion editor.

Accademia di Costume e Moda, http://www.accademiacostumeemoda.it/new_site/index.htm, con un’unica sede al centro di Roma, offre oltre alla sezione di design di moda, un corso specifico sull’accessorio di moda e uno per diventare costumista teatrale e cinematografico.

Koefia, http://www.koefia.com/, è una delle scuole più antiche d’Italia, nata nel 1912 come laboratorio modellistico di alta moda. Nel 1951 Koefia diventa Accademia, mantenendo nell’ambito dell’insegnamento l’amore per l’artigianilità formando i suoi allievi con corsi professionali particolari e mirati, come designer tessile e designer di maglieria.

Istituto Marangoni, http://www.istitutomarangoni.com/sitemap, con sede a Milano offre oltre agli studi triennali di design di moda, corsi estivi intensivi e campus nelle principali capitali mondiali della moda.

Polimoda, http://www.polimoda.com/it/i-corsi.html, ha sede a Firenze offre corsi di design di moda e dell’accessorio e corsi formativi come visual merchandiser. Per chi lo richiedesse c’è anche possibilità di avere lezioni private ad hoc, per venire incontro alle esigenze dello studente o dell’interessato che con un master decida di ampliare le sue competenze.

NABA, http://www.naba.it/site/home/accademia/storia.html, a Milano, all’interno di una Accademia di Belle Arti, la sezione moda ha fra i corsi, design del gioiello e illustrazione. Offre anche corsi estivi e corsi post laurea per approfondire altre aree di interesse.

ABAV Accademia di Belle Arti Viterbo, tel. 0761/220442, offre oltre al corso di progettazione anche un corso di modello e confezione, disegno del tessuto e un corso di merceologia e tecnica tessile con personale docente altamente specializzato.

Alcune delle scuole che vi ho citato aiutano i neodiplomati ad inserirsi nel mondo del lavoro con stage presso aziende partner. Ma qualora non l’offrissero basterà armarsi di buona volontà, curriculum vitae e un book di presentazione, queste sono le uniche cose che vi serviranno per entrare nel mondo del lavoro.
E qui inizia il bello, si fa per dire, del lavoro di un creativo di moda, a chi rivolgersi per trovare lavoro? A chi presento il mio book? Come è fatto un book?
Ma questa è un’altra storia.

Sopra Madame Grès
Sopra Coco Chanel
Sopra Yves Saint Laurent
Sopra Christobal Balenciaga
Sopra Valentino Garavani
Sopra Mary Quant
Sopra Yohji Yamamoto
Sopra Riccardo Tisci
Sopra Marc Jacobs



Sopra immagini dal documentario "Marc Jacobs e Louis Vuitton"

http://www.youtube.com/watch?v=Wloi0FKrUfg&feature=related

Sopra Link tratto dal documentario Yves Saint Laurent Documentary - "5 avenue Marceau, 75116 Paris"



Sopra Immagini tratte dal documentario su Yohji Yamamoto "A Notebook on Clothes and Cities"
regia Wim Wenders (1989).

YOHJI YAMAMOTO: THIS IS MY DREAM from Huge Conglomerate on Vimeo.


Sopra dal documentario su Yohji Yamamoto "This is my dreams" 2011

venerdì 14 ottobre 2011

VERSACE for H&M Campagna Pubblicitaria F/W 2011-12

Versace per H&M è una collaborazione che sembra non finire mai, dalla data in cui venne annunciata ad oggi le notizie sulla collezione, ormai quasi in uscita, si susseguono in un singhiozzo di immagini che rasenta la follia sopratutto se si vuole mettere in fila tutte le foto per capirne il filologico, l'idea. Ormai manca poco e dopo varie indiscrezioni e testimonial esclusivi che sfoggiano i capi della collezione in anticipo, come Anna Dello Russo direttrice di Vogue Giappone alle recenti sfilate di Parigi, non vediamo l'ora di toccare con mano quello che Donatella ha creato.
Intanto però sono uscite le immagini della campagna pubblicitaria curata dai Fotografi Mert & Marcus, i prezzi dei capi sovraimpressi in perfetto stile H&M.

Sopra Anna dello Russo in Versace for H&M.

giovedì 13 ottobre 2011

CHANEL by Karl Lagerfeld, S/S 2012.

CHANEL Spring Summer 2012.
Intervista al designer e Art director Karl Lagerfeld.
Sotto video del fitting, video della sfilata, e del backstage.


















Sopra foto dello shooting per la cartella stampa.






Sopra Foto dal Backstage della sfilata.