venerdì 19 settembre 2014

Hand Made | Valentina Carabetti per No Senso

Hand Made è una rubrica saltuaria all'interno del blog, i post  hanno come argomento i prodotti fatti a mano di piccole attività artigianali che spuntano ormai come funghi su tutto il territorio nazionale e che non hanno visibilità sul web e nella rete perchè non hanno i grandi capitali o la pretesa di arrivare ovunque perchè quello che li contraddistingue è anche l'esclusività che rende ogni oggetto unico e irripetibile e per questo di maggior valore rispetto ad uno prodotto in serie.



Nei giorni scorsi fra un disegno e l'altro e il tempo libero sono tornata a scorrere le pagine di internet per alcune ricerche e fra quelle di Facebook mi sono imbattuta in quella di una vecchia, si fa per dire, conoscenza dei tempi dell'accademia, Valentina Carabetti.
Mi ricordo che già allora spiccava fra molti per le sue doti creative e fra le prime creazioni, nel suo debutto romano all'interno della settimana dell'alta moda, ricordo una serie di abiti in nero, dal design pregevole e fatto di elaborate lavorazioni di tessuto interamente fatte a mano.
Oggi Valentina Carabetti è una splendida mamma di un favoloso bimbo e ha una sua linea di Bijoux a cui ha dato il curioso nome di No Senso.
Un giorno Valentina mi ha scritto e abbiamo deciso che sarebbe stato interessante far capire come mai ha scelto proprio i bijoux e non gli abiti per esprimere la sua creatività, ho deciso di intervistarla perchè il percorso di Valentina è articolato, dapprima designer di abiti e poi passando attraverso diverse esperienze lavorative decide di creare una sua linea di bigiotteria da zero, No Senso. 
Ho pensato che le sue parole potrebbero essere un utile stimolo per chi ha in mente di creare una sua linea di accessori o di abbigliamento, sopratutto ora che per molti di noi creativi sono tempi duri e dobbiamo reinventarci un lavoro senza scendere a compromessi o perdere stimoli e coraggio, caratteristiche che a Valentina non mancano e spero siano di ispirazione anche a voi come lo sono state per me.


Come nasce la tua linea No senso?

"No Senso" è nato quasi per caso e per la grande voglia di rimettermi in gioco. L'amore per la moda non l'ho mai abbandonato, forse accantonato dopo la nascita di mio figlio.

So che sai cucire e sei una stilista di talento perchè hai scelto proprio i bijoux e non gli abiti?

Ho cercato, pensato e studiato un modo più semplice per rientrare in "carreggiata" e quindi ho  pensato a dei bijoux che fossero semplici e i miei fuori dal comune dove torna l'amore per la moda.H
o iniziato a progettare su carta da qui l'idea delle immagini, punto forza di "No Senso"



La tua giornata di lavoro tipo?

La mia giornata inizia con la ricerca di immagini, che non è mai virtuale. Tutto quello che mi incuriosisce, quindi non necessariamente immagini di moda, finiscono su un pannello, che mi vanno a  creare un mood, il passaggio successivo è scegliere l'immagine "giusta" che andrà poi ad essere la  protagonista del bijoux. Dopo questo passaggio fondamentale, inizio a lavorare con le varie cotture e  resine, fino a montare l'orecchino o collana.





La tua giornata di lavoro ideale?

Sicuramente nel mio laboratorio senza interruzioni. Per il resto già lavoro in una    condizione che mi rende soddisfatta

So che lavori a casa come riesci a dividere spazio e tempo lavorativo da quello libero e per la famiglia?

Per fortuna ho una stanza dove ho tutto il materiale e tutto quello che mi serve per  lavorare bene, è il mio angolo di paradiso. Avendo un bimbo che va all'asilo riesco a lavorare  tranquillamente quando lui è a scuola e sicuramente di notte. Conciliare famiglia e lavoro (a casa)non è semplice ma neanche impossibile. 

Crei sempre vedendo il materiale o vedi una ispirazione e ne cerci di nuovo per arrivare ad un effetto?

Sicuramente l'ispirazione e la progettazione sono una parte fondamentale nel mio lavoro. 
Non sempre disegno quello che creo, se parto da zero nella realizzazione di un nuovo oggetto  comincio da un mood e poi disegno.


Nello studio di Valentina Carabetti, sul tavolo tre moodboard di ispirazione per la collezione e relativi disegni.


Come cerchi i materiali? Ti affidi ad internet?

Sicuramente girare e toccare con mano, rimane secondo me il modo migliore per trovare quello che si cerca. Ho bisogno di osservare i colori e la consistenza dei materiali!L'unica cosa che compro su  internet è l'argento925, che mi serve per una linea più "preziosa".

Hai dei designer di riferimento quando crei?

Non ho nessuno e tutti, nei miei mood metto designer di ogni stile, moda e architettura, da Etro a  Valentino, da Le Corbusier a Renzo Piano.

Pensi che il pezzo unico faccia la differenza in un mercato globalizzato?

Sicuramente.
Ormai tutto viaggia velocissimo quindi anche tutto quello che viene prodotto viene messo sul mercato  in serie. Avere l'illusione di produrre qualcosa di unico che è riservato solo ad un mercato di  nicchia impreziosisce un made in Italy che è ancora vivo e presente.



No Senso, collama "I'M LUXURY"



Hai una donna di riferimento una cliente tipo?


Una radical-chic, una donna sicura di sé che osa nel vestire ma anche negli interessi e nella vita, una donna impegnata che è alla ricerca del "nuovo" in generale.


Tre film che ti piacciono.


"Il favoloso mondo di Amelie" , "La vita è bella", "Shutter Island" 


Tre donne che ti ispirano.

"Bjork", "Coco Chanel", "Alda Merini"

Tre parole per definire i tuoi bijoux.

Unici, ironici,poliedrici.



No Senso, serie in resina e carta.



Se una ragazza/o volesse intraprendere la tua strada che consigli daresti?



Una sola parola "determinazione".
Dove vorresti arrivare con la tua linea di bijoux?

Vorrei riuscire ad affermare sul mercato il mio brand ovviamente in un mercato di nicchia.







Hai mai pensato di aprire un negozio? Hai un negozio online?


Si tutti i giorni penso ad un mio ipotetico negozietto, dove poter esporre tutte le mie creazioni e  condividerle con tutti. Ho un negozio on-line su "Da Wanda" ma soprattutto una pagina fb No Senso dove pubblico tutto quello che creo.


Dove possiamo comprare i tuoi bijoux? Hai un sito?

Oltre che su DaWanda prossiamente sul sito che è in allestimento.

lunedì 28 luglio 2014

Hand Made

Questo post inaugura una serie di post che hanno come tema i prodotti fatti a mano di piccole e medie attività artigianali che spuntano ormai come funghi su tutto il territorio nazionale e che non hanno un viibilità sul web e nella rete perchè non hanno i grandi capitali o la pretesa di arrivare ovunque perchè quello che li contraddistingue è anche l'esclusività che rende ogni oggetto unico e irripetibile e per questo di maggior valore rispetto ad uno prodotto in serie.



Oggi vi parlerò di un nuovo marchio che da alcune stagioni è presente su internet attraverso la piattaforma Etsy, si chiama Agnès De Juliis.
Agnès vive e lavora a Roma, interessata al mondo della moda si dalla tenerera età, frequenta scuole specializzate fino a collaborare con importanti nomi della moda e aziende di settore.
Qualche anno fa decide di creare la linea che porta il suo nome, appassionata di accessori e borse in particolare, inizia a produrre pochi pezzi da esporre in mercatini selezionati nella capitale, poi due anni fa decide di aprire il suo spazio on-line dedicato alle sue creazioni per lo più in pelle, ma anche tessuto per nelle stagioni estive, usa solo materiali pregiati e materie prime di qualità, anche la metalleria con cui rifinisce ogni pezzo, borchie, lampo e catene sono di qualità, Agnès si affida ad aziende italiane per la fornitura di pelli che per le finiture in metallo.
Da questa estate si affiancano alle borse anche i sandali creati da un maestro artigiano su disegni che Agnès sviluppa da suoi desideri di donna o quelli delle sue amiche e clienti.
Il disegno è la parte fondamentale della linea Agnès De Juliis che insieme alla sua esperienza come designer di moda e le sua conoscenza dei materiali rendono interessante ogni pezzo  e ciò ha reso la sua linea di accessori appetibile e molto apprezzata anche negli U.S.A. dove da sempre si apprezza ciò che è di buona qualità, esclusivo, lavorato bene e con una ricerca di design e un rapporto qualità prezzo niente male.
Vi consiglio di dare un'occhiata allo store di Agnès De Juliis su Etsy che al momento è in vacanza ma da settembre sarà a vostra disposizione per qualsiasi richiesta.











Piccole faccende (da femmina) da non trascurare, le unghie.





Vi ricordate questo post di un'anno fa circa lo ripropongo perchè ritengo sia ancora valido e perchè in giro vedo tante unghie dall'identità in difficoltà, con tante sfumature anche al neon, sarà bene ripassare alcune regole per essere a posto senza risultare, come si dice a Roma, delle "coatte".

La stagione estiva è arrivata insieme a: 
-prova costume -
l'ininterrotto rapporto di amore e odio con la ceretta
-dieta a tutti i costi per rientrare in quell'amato vestitino, fatto di velo e che speri mettere per il matrimonio della tua migliore amica. 
Se l'inverno, con il lavoro, il tran tran quotidiano e lo stress non ti ha fatto star dietro al benessere psicologico figurarsi a quello fisico.
Si ricorre ai ripari con metodi drastici, all'ultimo momento ci si informa o ci si affida ad estetiste rampanti che ti rimodellano da capo a piedi, ma non sempre con risultati entusiasmanti anzi il più delle volte è pessimo, basta guardarsi intorno, unghie finte, al gel, incrostate e arredate come gli allestimenti di un luna park, isole, palme, cuori, orsetti e i lustrini troppi lustrini!
Da quel vedo in giro poi non c'è il limite al peggio sopratutto se lo sguardo va sui piedi si replica lo spettacolo delle unghie delle mani con un parco a tema che fa pandan con l'infradito anch'esso corredato di strass o peggio in un plateau finto ricco in colori sgargianti. 
Ma dove sono finite le unghie? Anche io ho molti smalti ma quelli che realmente metto poi sono sempre gli stessi e mi guardo bene dal mettere uno smalto sulle unghie quando so che dovrò cucinare.
Ho visto una trasmissione in tv dove una cuoca con unghioni al gel colorati che impanava l'agnello una cosa orrenda, non si faaaa! Non è igienico, non solo per lo smalto che potrebbe finire nel piatto ma anche per germi sapete quanti se ne annidano sotto le unghie? Un'infinità!
Allora meglio un'unghia ben curata, ma corta e da colorare solo se c'è l'occasione e poi per quanto riguarda i piedi, mi raccomando, è inutile mettere lo smalto sui piedi se poi il piede stesso è ridotto come un campo minato.
Cosa faccio io? Mi dedico alla cura dei piedi e delle mani personalmente con poche semplici regole, lavo i piedi tutte le sere prima di andare a dormire e una volta a settimana pediluvio e scrub, uso uno spray antiodore ogni volta che metto scarpe chiuse specialmente d'estate, ce ne sono in vendita di buone anche per pochi euro presso Bottega Verde, io uso quella al mentolo e sto provando ora una alla lavanda, da avere limette e gommage/scrub, io uso quello di Sephora, questo da usare ogi volta che vedete il piede secco e messo a dura prova da calzini e clima secco, di Sephora uso anche gli smalti e ogni volta che vado li comprerei in blocco, sono buoni anche gli smalti di Kiko più economici e con tante colorazioni in tendenza.
Per chi sta decidendo ora quale sia il suo colore dell'estate o decidesse ora di comprarli per la prima volta io inizierei con un colore neutro o trasparente, esistono in vendita kit da tre smalti, mentre per le occasioni eleganti d'estate un bel rosso acceso è l'ideale, sempre che si intoni con quel che indossate, mi raccomando non scegliere mai il colore dominante di quello che indossate sempre meglio scegliere una tonalità secondaria o in contrasto col colore che indossate, non amo la palette dei rossi-arancio, non donano mai, ma se il vostro look prevede il cuoio le tonalità sabbia e un gusto etnico l'arancio è uno dei colori più belli da abbinare.
Le palette neon sono belle sulle mani e solo se avete il classico jeans e maglietta.
A proposito dei colori è sottointeso che sono solo e sempre colori opachi, non usate i metallizzati o i perlati che oltre ad essere vecchi, sono antiestetici, ho visto unghie laccate di rosa perlato che sembravano telline o peggio delle cozze, un vero orrore.
E comunque meglio su un'unghia ben curata, semplicemente con un velo di trasparente ma vera, che su quelle palette da gelato che vedo in giro.

Quindi, riepiloghiamo, la lista della spesa per un buona cura dei piedi è questa:

- Spazzola piccola per la pulizia quotidiana;
- Limette (anche di cartone vanno benissimo)
- Pietra pomice (per le parti callose)
- Scrub per piedi;
- Crema antiodore e idratante;
- spray deodorante per i piedi e le scarpe.

Smalti, colori base da avere:

- Trasparente;
- Colore neutro effetto nudo, color cipria;
- Rosso acceso (coca cola);

- Nero solo se avete un look retrò fatto di molti colori chiari e pastello altrimenti l'effetto è pesante.

P.S ( Se avete intenzione di usare colori strani come il grigio o  il verde sempre meglio le tonalità calde le tonalità fredde sottolineano i colori mortiferi di ogni vena e capillare specialmente ora che non siamo abbronzate)

Buon restyling delle unghie e Buona giornata Gente!

mercoledì 25 giugno 2014

Le chat noir

Il gatto nero è da sempre uno degli animali che preferisco dopo l'orso, non perché sia elegante o sensuale ma perché ho constatato di persona quanto sia coccolone un gatto di questo colore.
Rispetto ad altri come i rossi tendenzialmente pazzi o i tigrati piuttosto solenghi, i neri li battono in atteggiamenti affettuosi e nelle funamboliche pose a favore di carezza.
Neppure il più rinomato gatto dotato di pedigree potrà mai sostituire le abilità di un gatto nero, sensibile agli umori di chi lo ospita e accudisce rimane al capezzale del suo padrone se questi è malato o questi ha una giornata storta, ho avuto a che fare con altri gatti, grigi e di altri colori ma il nero è imbattibile anche per riconoscere da lontano chi è tanto ottuso da volerlo morto addossandogli l'etichetta di jettatore e solitamente questa caratteristica mi è tornata utile anche per capire affinità umane con conoscenti e amici.
Il gatto nero è la cartina tornasole per capire affinità elettive.
Per questo ho scelto questa illustrazione per iniziare e rinnovare il blog, che tanto per chiarire è il mio gatto nero per scoprire nuove anime a me affini.
Buona serata Gente.