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sabato 14 luglio 2012

Tributo a Gianni Versace


Gianni Versace (Reggio Calabria 2 Dicembre 1946 – Miami Beach, 15 Luglio 1997


















mercoledì 11 gennaio 2012

Roberto Cavalli Campagna Pubblicitaria Primavera-Estate 2012

Presentata la nuova campagna pubblicitaria della collezione estiva di Roberto Cavalli, il fotografo è Steven Meisel.
Gli scatti sono stati realizzati a New York e ricordano molto quelli di Richard Avedon per Gianni Versace.
La somiglianza è accentuata dalla presenza delle modelle, Naomi Campbell, Karen Elson, Kristen McMenamy che avevano già lavorato alle celebri campagne di Versace/Avedon.
Fra loro la nuova promessa "Top Model", Daphne Groeneveld biondissima e con molto carattere posa fra le "Top" senza sparire fra di esse e per gli scatti dedicati agli occhiali fa sfoggio di tutta la sua grinta.
Fra i blog che seguo, molti commentatori urlano allo scandalo, additando Roberto Cavalli di aver fatto l'ennesimo plagio alla Maison Versace, ma sinceramente, anche fosse a me sembra che abbia copiato bene e comunque il risultato è un prodotto buono e qualitativamente alto in grado di fronteggiare un mercato nazionale e internazionale che, da molto, non osa, sopratutto da quando l'ombra della "Crisi" ha costretto molte aziende a "pulire", riducendo i costi di produzione al minimo.
Le lavorazioni "Couture" come i ricami e gli intarsi sono quasi spariti dalle passerelle e Roberto Cavalli con questa collezione ne fa un uso e quasi un abuso che è na gioia sapere che hanno lavorato per lui ricamatori destinati coi tempi che corrono a tagliare le spese, riducendo il personale.
Per continuare la mia linea difensiava a favore di Roberto Cavalli vorrei farvi notare che il repertorio barocco accostato al glamour rock ormai faceva già parte della sua tradizione anche in epoche in cui Versace non li usava, quindi direi che è ora di attribuirgli il merito di essere migliorato ad ogni collezione.
Nelle ultime due stagioni ha toccato l'apice della bravura anche nella costruzione sartoriale di alcuni capi come le giacche e capi in pelle.
Diamo a Roberto quel che è di Roberto! No?







Sopra due immagini di Richard Avedon per Gianni Versace.

mercoledì 28 settembre 2011

Sotto il segno della Medusa.

Solo una veloce occhiata alle sfilate ed emergono diverse tendenze, le più forti, quelle che balzano subito all'occhio sono il decorativismo barocco, le stampe macro con citazioni pop, Kitch e Lussuosa sfrontataggine che riportano alla mente le creazioni di Gianni Versace, quelle, per intenderci, fotografate da Avedon, indossate dalle Rockstars come dalle dive di Hollywood e non ultime le nuove star della passerella, le Top-model (termine coniato dallo stesso Gianni Versace).
Queste osservazioni mi sono venute vedendo la collezione Versace Couture Autunno-Inverno 2011 che ripesca dall'archivio i pezzi storici e li ripropone, con una serie di foto che ricordano i set di Vogue e delle più note campagne pubblicitarie della maison.
Guardando la collezione, rimango colpita dai pezzi più eccentrici e quelli "semplici" passano in secondo piano, l'ampia gonna rossa e il miniabito nero a motivi barocchi sono i miei preferiti.
La medusa colpisce ancora?
Sotto l'influenza della Medusa credo siano passati tutti quelli della mia generazione, almeno fino al 1997 anno in cui è morto e il gusto minimale degli anni novanta non ha riportato tutto a fogge d'abito più sobrie.
Molti di noi hanno svenduto, nei mercatini dell'usato camicie e capi in seta stampate con la medusa assieme a quel jeans in stile couture che con l'avvento di Diesel sembrava opera di uno psicopatico.
Ora riguardando quelle creazioni molti si dispiacciono di averle buttate, e da qualche mercatino qualcuno riesuma pantaloni in seta stampata vistosamente in stile Versace, indossandoli per la Vogue Fashion Night Out con camicia bianca, un fiocco colorato come cravatta, stivaletto e giacca tipo chiodo, una mise che avrei voluto fotografare.
E' quello che ha fatto Lady Gaga nel video "The edge of glory" veste alcuni dei pezzi più famosi, quelli della collezione bondage con bottoni dorati, della Haute Couture A/I 1992/93, e in alcune apparizioni veste camicie e pantaloni a stampe barocche.
Ecco che alla prima voce fuori dal coro, ma giusta, passa la parola e quello che era vecchio torna giovane e quindi di moda.
Roberto Cavalli ripesca dal suo archivio e a tratti la Medusa sembra vistosamente presente nei ricami e nella scelta delle stampe, il risultato è un barocco sontuoso come gli stucchi di Versailles, con spruzzi di colore sulle gonne a pieghe stampate e ricamate.
Blumarine gioca con un'unico modulo, la margherita, ripetendolo all'infinito con stampe, ricami ed effetti a rilievo con una tavolozza a tinte forti, che ricorda il segno delle celebri margherite di Andy Wharol, utilizzate anche da Gianni Versace in una celebre collezione.
Dolce e Gabbana sono bravissimi ad intercettare queste tendenze e in questa ci credono talmente da utilizzarla nella loro prima linea e anche per la seconda, D&G.
Per la primavera estate, il duo siciliano fa proprio il concetto di kitch mescolando al glamour una manciata di melanzane, aglio, pomodori e cipolle, i completi a metà fra diva e pin-up.
Il finale è una hit di costumi da bagno con ricami barocchi, la scenografia? La luminoria delle feste patronali.
Per la seconda linea scelgono i foulard per costruire la collezione rendendo psichedelica ogni uscita.
Se ci sono da fare affari H&M non è mai l'ultima a saperlo e non si lascia scappare la collaborazione con Donatella Versace, in prossima uscita per l'autunno-inverno una capsule collection in stile medusa (a prezzi popolari naturalmente) nei punti vendita H&M dal 17 novembre.




















Sopra alcune delle più significative collezioni e campagne pubblicitarie Gianni Versace.



Versace Couture A/I 2011-12







Sopra Lady Gaga Video in "The edge of glory" e alcune apparizioni pubbliche della cantante in cui veste Versace.









martedì 13 settembre 2011

Ludico e Unico.

Da un po di tempo a questa parte vedo solo Bambole di carta, come quelle che si ritagliavano e vestivano piegando i lembi di carta.
Come quelle del celebre album Polka Dot, con le versioni di star e personaggi celebri vestite a fantasia Polka Dot (in inglese) o Pois (in francese).
Bamboline di carta a cui molti creatori di moda devono ispirarsi, visto che decorano solo il davanti degli abiti.
Come nel caso di Prada, gli inserti di abiti e cappotti sono decorati solo sul davanti, una tecnica adottata da lei, e poi da altri, forse anche per ovviare a problemi di produzione ma che ora è diventato un motivo su molte passerelle.
Il tema del gioco e della bambola con tanto di pois che la fanno da padrone, ritorna di tanto in tanto sulle passerelle per un flash di stagione.
Se però, i pois li usa il re pop della moda, Marc Jacobs, i pois si impadroniscono dell'intero guardaroba e ricordano un'opera di Roy Lichtenstein, trasformando le modelle in signorine grandi firme dell'era moderna.
Marc Jacobs è un perfezionista del total look e anche nell'accessiorio non dimentica di mettere pois grandi e piccoli.
Li applica su materiali particolari come la pelliccia, dove perfino il bottone è un pois a tre dimensioni, la forma ricorda un Bubblegum, trasformando l'accessorio in un giocattolo di lusso.
Anche la pubblicità di Marc Jacobs è un gioco, la testimonial è l'attrice Helena Bonham Carter, si veste da bambolina e sbeffeggia lo spettatore.
Ludico sinonimo di unico anche per la personale visione di tronchetto proposta da Sergio Rossi, bianco a pois neri con ruches plissttata alla caviglia che sarebbe perfetto per una moderna Crudelia.
L'aspetto ludico è una delle caratteristiche fondamentali delle collezioni di borse Lulu Guinness, stilsta inglese, che da alle pochette forme fantasiose.
Questo inverno il modello Lip Clutch, a forma di bocca, è uno dei più richiesti ed è in vendita nel sito (www.luluguinness.com) in tanti materiali e tonalità di colore, il mio preferito? Quello in serpente nero con le borchie.
Un gioco anche quello di Givenchy che sottolinea l'aspetto dark della collezione invernale facendo indossare alle modelle un cappello da baseball, con orecchie da micetta.
Proposto solo in nero evoca lo stile catwoman sottolineando lo spirito fumetto presente nella collezione.
Cosa dire anche della borsa di Balenciaga? Sembra un gonfiabile, composta da tanti tubi imbottiti in pelle nera intrecciati insieme.
Nello stesso materiale ha proposto il bomber, che è già una icona di questo inverno 2011-2012.
A proposito di icone e bambole mi incuriosisce il lavoro di design che è stato creato per Mattel e la sua celebre icona, la Barbie, per il nuovo shop di Shangai.
Un palazzo di 5 piani che riproduce la casa-palazzo della celebre bambola con tanto di facciata trasparente a vetri rosa (naturalmente!) così che dalla piazza antistante il negozio si può vedere all'interno, arredamento e allestimento da capogiro.
Nel punto vendita oltre a tutti i modelli di Barbie ci sono:
boutique, Nail-bar, SPA e la possibilità di essere stilista per Barbie per un giorno.
Super bambole e mini bambole si evolvono e la Blythe, nata nel 1972 e prodotta da Hasbro, è uno dei nuovi fenomeni sul web, da quando l'ha rilanciata Gina Garan, immortalandola in un libro nel 2000.
Su flikr i collezionisti la fotografano in pose e allestimenti perfetti.
Alta 11 cm con braccia e gambe snodabili, un "capoccione" in 20 modelli diversi, due occhioni con lunghe ciglia che si aprono e chiudono è una fonte inesauribile di ispirazione.
La Blythe è la preferita di grandi stilisti come Gianni Versace, Sonia Rikiel, Alexander McQueen, Gucci che ne hanno personalizzato aspetto e guardaroba. Lady Gaga possiede delle Blythe a propria immagine e somiglianza.
La blythe mania dilaga e per chi ne volesse una personalizzata può affidarsi a uno dei numerosi tutorial presenti su youtube così da unire veramente ludico e unico.


Sopra "Polka Dot" Paper Dolls Album (Special edition)


Sopra Prada, redazionale


Sopra scultura di Roy Lichtenstein.



Sopra alcune foto dalla collezione 
Marc Jacobs autunno inverno 2011-12.


Helena Bonham Carter per Marc Jacobs.


Sopra calzatura a pois Sergio Rossi.



Serie Lip Clutch di Lulu Guinness e particolare del modello Lip clutch borchiata.


Sopra dalla sfilata Givenchy, cappello da baseball con orecchie stile catwoman.


Sopra due foto Balenciaga, a destra foto del backstage, giacca Bomber, a sinistra dalla sfilata una delle borse con la stessa lavorazione.




Sopra tre foto dello store Barbie a Shangai.



Sopra Blythe in diverse versioni e 
un primo piano della versione By Gucci.