Mi arriva ora la notizia che Elio Fiorucci muore a 80 anni, per me un colpo al cuore, ho passato ore nei suoi negozi a fare i conti con la sua creatività e gioia di vivere, perché i suoi negozi emanavano proprio questo, gioia di vivere, con lui se ne va un mondo colorato, patinato ma sopratutto ironico, forse l'unico insieme a quello che fu del Re Franco Moschino. Elio Fiorucci era veramente ironico e non solo per essere contro, chi ha visto sue interviste può constatarlo, era un uomo che della sua generazione rigettava gli stereotipi della cosiddetta intellighenzia modaiola , con lui se ne va il più ironico e sopratutto eterno sognatore e bambino degli anni 80, un visionario che negli anni rampanti dei paninari e degli yuppies ha saputo cogliere l'ironia grottesca di un' epoca rigettando gli schemi e gli status e facendo del proprio cognome prima un negozio forse il primo in italia a potersi chiamare concept store e dando vita a quello che per lungo tempo sarebbe stato un punto di riferimento per i modaioli e non.
Si perché tutto quello che di più divertente e scanzonato conoscete degli anni '80 è uscito dal suo ingegno e se non era suo ne è stato il maggiore sostenitore e distributore tramite i suoi punti vendita dove grande pubblico e l'intellettuale non potevano non entrare., Già il nome Fiorucci era un gioco e si fondeva e prestava ai temi grafici e unisex delle grafiche e nei vari mood con una visione del mondo a metà fra fumetto e design, fra arte e produzione in serie che nei suoi negozi non mancava mai di stupire i visitatori a partire dalle vetrine, che erano veri e propri quadri o con allestimenti inusuali e azzardati come vestire le pareti di fiori o di milioni di luci al neon, non mancavano le ininiziative divertenti, come quella della raccolta figurine Fiorucci con tanto di album o la stupenda iniziativa di coinvolgere gli illustratori per creare un calendario o un'agenda, oppure il cambio di busta illustrata ad ogni stagione che nell' arco di poco tempo era ambito accessorio da portare ovunque.
La sua straordinaria capacità di cogliere le tendenze partendo dalla strada ha fatto di Elio Fiorucci l'antesignano del coolhunter, ossia il cacciatore di tendenze, infatti definirlo stilista o imprenditore è riduttivo, il suo intuito da grande osservatore dei fenomeni di strada e di massa hanno contribuito a creare con il marchio Fiorucci e le sue campagne pubblicitarie quello che di apprezzabile ricordiamo degli anni ottanta come l'idea di mescolare stili e mondi e anche di spingere l'idea di moda a qualcosa di più vicino al design e all'arte pur essendo prodotta in serie.
Il suo pubblico era eterogeneo e nei suoi negozi si recavano giovani appartenenti ai gruppi più disparati e in esso entravano, come si diceva ai tempi, duraniani e spandau, i boy di George e i più avanguardistici alla depeche mode.
Il mondo Fiorucci li riuniva tutti e nei suoi infiniti colori ognuno trovava la sua sfumatura portando ad ogni acquisto una innovazione che poi sarebbe avvenuta in strada e proprio in strada Elio Fiorucci andava a vedere come la creatività e i nuovi mondi, anche musicali influenzano le mode, gli piaceva scoprire come i suoi prodotti venivano interpretati. Non era difficile incontrarlo in metro a Milano e nel tragitto vederlo sorridere e scrutare i suoi compagni di viaggio, io stessa l'ho incontrato e mi piace ricordarlo così, sereno fra la gente che corre in metrò con ancora in volto quel sorriso.
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lunedì 20 luglio 2015
Ciao Elio Fiorucci.
mercoledì 28 settembre 2011
Sotto il segno della Medusa.
Solo una veloce occhiata alle sfilate ed emergono diverse tendenze, le più forti, quelle che balzano subito all'occhio sono il decorativismo barocco, le stampe macro con citazioni pop, Kitch e Lussuosa sfrontataggine che riportano alla mente le creazioni di Gianni Versace, quelle, per intenderci, fotografate da Avedon, indossate dalle Rockstars come dalle dive di Hollywood e non ultime le nuove star della passerella, le Top-model (termine coniato dallo stesso Gianni Versace).
Queste osservazioni mi sono venute vedendo la collezione Versace Couture Autunno-Inverno 2011 che ripesca dall'archivio i pezzi storici e li ripropone, con una serie di foto che ricordano i set di Vogue e delle più note campagne pubblicitarie della maison.
Guardando la collezione, rimango colpita dai pezzi più eccentrici e quelli "semplici" passano in secondo piano, l'ampia gonna rossa e il miniabito nero a motivi barocchi sono i miei preferiti.
La medusa colpisce ancora?
Sotto l'influenza della Medusa credo siano passati tutti quelli della mia generazione, almeno fino al 1997 anno in cui è morto e il gusto minimale degli anni novanta non ha riportato tutto a fogge d'abito più sobrie.
Molti di noi hanno svenduto, nei mercatini dell'usato camicie e capi in seta stampate con la medusa assieme a quel jeans in stile couture che con l'avvento di Diesel sembrava opera di uno psicopatico.
Ora riguardando quelle creazioni molti si dispiacciono di averle buttate, e da qualche mercatino qualcuno riesuma pantaloni in seta stampata vistosamente in stile Versace, indossandoli per la Vogue Fashion Night Out con camicia bianca, un fiocco colorato come cravatta, stivaletto e giacca tipo chiodo, una mise che avrei voluto fotografare.
E' quello che ha fatto Lady Gaga nel video "The edge of glory" veste alcuni dei pezzi più famosi, quelli della collezione bondage con bottoni dorati, della Haute Couture A/I 1992/93, e in alcune apparizioni veste camicie e pantaloni a stampe barocche.
Ecco che alla prima voce fuori dal coro, ma giusta, passa la parola e quello che era vecchio torna giovane e quindi di moda.
Roberto Cavalli ripesca dal suo archivio e a tratti la Medusa sembra vistosamente presente nei ricami e nella scelta delle stampe, il risultato è un barocco sontuoso come gli stucchi di Versailles, con spruzzi di colore sulle gonne a pieghe stampate e ricamate.
Blumarine gioca con un'unico modulo, la margherita, ripetendolo all'infinito con stampe, ricami ed effetti a rilievo con una tavolozza a tinte forti, che ricorda il segno delle celebri margherite di Andy Wharol, utilizzate anche da Gianni Versace in una celebre collezione.
Dolce e Gabbana sono bravissimi ad intercettare queste tendenze e in questa ci credono talmente da utilizzarla nella loro prima linea e anche per la seconda, D&G.
Per la primavera estate, il duo siciliano fa proprio il concetto di kitch mescolando al glamour una manciata di melanzane, aglio, pomodori e cipolle, i completi a metà fra diva e pin-up.
Il finale è una hit di costumi da bagno con ricami barocchi, la scenografia? La luminoria delle feste patronali.
Per la seconda linea scelgono i foulard per costruire la collezione rendendo psichedelica ogni uscita.
Se ci sono da fare affari H&M non è mai l'ultima a saperlo e non si lascia scappare la collaborazione con Donatella Versace, in prossima uscita per l'autunno-inverno una capsule collection in stile medusa (a prezzi popolari naturalmente) nei punti vendita H&M dal 17 novembre.
Sopra alcune delle più significative collezioni e campagne pubblicitarie Gianni Versace.
Versace Couture A/I 2011-12
Sopra Lady Gaga Video in "The edge of glory" e alcune apparizioni pubbliche della cantante in cui veste Versace.
Queste osservazioni mi sono venute vedendo la collezione Versace Couture Autunno-Inverno 2011 che ripesca dall'archivio i pezzi storici e li ripropone, con una serie di foto che ricordano i set di Vogue e delle più note campagne pubblicitarie della maison.
Guardando la collezione, rimango colpita dai pezzi più eccentrici e quelli "semplici" passano in secondo piano, l'ampia gonna rossa e il miniabito nero a motivi barocchi sono i miei preferiti.
La medusa colpisce ancora?
Sotto l'influenza della Medusa credo siano passati tutti quelli della mia generazione, almeno fino al 1997 anno in cui è morto e il gusto minimale degli anni novanta non ha riportato tutto a fogge d'abito più sobrie.
Molti di noi hanno svenduto, nei mercatini dell'usato camicie e capi in seta stampate con la medusa assieme a quel jeans in stile couture che con l'avvento di Diesel sembrava opera di uno psicopatico.
Ora riguardando quelle creazioni molti si dispiacciono di averle buttate, e da qualche mercatino qualcuno riesuma pantaloni in seta stampata vistosamente in stile Versace, indossandoli per la Vogue Fashion Night Out con camicia bianca, un fiocco colorato come cravatta, stivaletto e giacca tipo chiodo, una mise che avrei voluto fotografare.
E' quello che ha fatto Lady Gaga nel video "The edge of glory" veste alcuni dei pezzi più famosi, quelli della collezione bondage con bottoni dorati, della Haute Couture A/I 1992/93, e in alcune apparizioni veste camicie e pantaloni a stampe barocche.
Ecco che alla prima voce fuori dal coro, ma giusta, passa la parola e quello che era vecchio torna giovane e quindi di moda.
Roberto Cavalli ripesca dal suo archivio e a tratti la Medusa sembra vistosamente presente nei ricami e nella scelta delle stampe, il risultato è un barocco sontuoso come gli stucchi di Versailles, con spruzzi di colore sulle gonne a pieghe stampate e ricamate.
Blumarine gioca con un'unico modulo, la margherita, ripetendolo all'infinito con stampe, ricami ed effetti a rilievo con una tavolozza a tinte forti, che ricorda il segno delle celebri margherite di Andy Wharol, utilizzate anche da Gianni Versace in una celebre collezione.
Dolce e Gabbana sono bravissimi ad intercettare queste tendenze e in questa ci credono talmente da utilizzarla nella loro prima linea e anche per la seconda, D&G.
Per la primavera estate, il duo siciliano fa proprio il concetto di kitch mescolando al glamour una manciata di melanzane, aglio, pomodori e cipolle, i completi a metà fra diva e pin-up.
Il finale è una hit di costumi da bagno con ricami barocchi, la scenografia? La luminoria delle feste patronali.
Per la seconda linea scelgono i foulard per costruire la collezione rendendo psichedelica ogni uscita.
Se ci sono da fare affari H&M non è mai l'ultima a saperlo e non si lascia scappare la collaborazione con Donatella Versace, in prossima uscita per l'autunno-inverno una capsule collection in stile medusa (a prezzi popolari naturalmente) nei punti vendita H&M dal 17 novembre.
Sopra alcune delle più significative collezioni e campagne pubblicitarie Gianni Versace.
Versace Couture A/I 2011-12
Sopra Lady Gaga Video in "The edge of glory" e alcune apparizioni pubbliche della cantante in cui veste Versace.
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