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martedì 27 agosto 2013

P.P.




La fine dell' estate coincide con l'inizio di un' anno lavorativo che si preannuncia ricco di sorprese, almeno sul piano della voglia di fare e almeno per me, è tempo di cambiare le cose. 
Solo grazie ad una buona vacanza sì è in grado di fare affermazioni come questa e una buona vacanza è quella che ti fa venir voglia di tornare più  carica e vivace più di prima, la mia è andata bene ma non voglio farvi promesse che poi  non so se potrò mantenere, quindi vi dico che farò in modo di rinnovarmi, almeno in alcune parti del blog.
Credo che svilupperò maggiormente la rubrica Punti di Vista, i post dal tavolo saranno la punteggiatura con cui cercherò di alternare fotografie e raccolte di ispirazioni.  La mia mano è stata ferma alcuni giorni viziata dall' ozio dovrò riportarla hai ranghi con del sano esercizio con pennelli e matite per cui ancora qualche giorno e ai primi di settembre tornerò assidua, ve lo prometto.  Per il mio compleanno ho ricevuto una tavoletta grafica dovrò esercitarmi e presto vi farò vedere qualcosa. Intanto vi scrivo sul mio ritorno il piccolo piacere di trovarsi di nuovo qui sempre uguali ma anche un poco diversi, ritornare per rinnovarsi, rinnovare la sfida che io ho iniziato, quella di non lasciarmi andare, anche grazie al blog e le sue rubriche, esercitarmi ad essere con me e con gli altri meno dura, trovare la giusta strada, scommettere nelle mie capacità  perché ci credo e non perché devo, fare il punto, trarre solo il buono è buttare tutto il resto. E di buono c'è che la mia novità dell' estate è stato l'acquisto di un telefonino che mi ha permesso di essere più assidua su instagram  e parte da lì tutta l'idea per i nuovi progetti. Ho  conosciuto persone stupende ché mi hanno sorpreso credo di aver preso coscienza delle mie potenzialità e se non mi tradiranno ci saranno tanti piccoli e grandi piaceri ve lo assicuro. 
Curiosi? Pazientate genteeee al prossimo post e buona serata.











lunedì 29 luglio 2013

P.P.



I Piccoli Piaceri della vita sono quelli che ti fanno capireche la lentezza in certi casi è una fonte preziosa per progetti validissimi e duraturi, al contrario di come dicono molti.
Un Piccolo Piacere è sentire che quel che stai facendo sta dando i primi buoni frutti, accorgersi che il feeling che avevi per il disegno e che pensavi perso, a causa di ripetuti cattivi incontri, in realtà non lo era, ma stava lì in sospeso, in un luogo non luogo fatto di sano egoismo.
Ho capito che in realtà certe pause sono salutari e che il senso di colpa che provi nel trascurare situazioni, persone e luoghi, non è tempo che togli a qualcuno o qualcosa ma semmai è energia di cui ti riappropri per ridonarla raddoppiata in seguito.
Se pensi, poi, che tutto sia fermo e forse non ti stai impegnando abbastanza, in realtà il cambiamento avviene comunque anche quando tutto sembra statico, passano i giorni ma poi i frutti di tanto pensare, parlare e fare fare fare arrivano.
Le nuove prospettive per il lavoro sono rosee e il tempo in cui ti preoccupavi e sentivi di non farcela ha solo avuto il merito non di peggiorarti (sempre che tu non sia un cinico!) ma di plasmare una nuova visione per il futuro, nuova linfa da rigettare nel lavoro, torna tutto, c'è coerenza anche nella perdita di alcune persone, amicizie, che forse lo erano solo per te e che in quanto tali non sono perdite ma medaglie di una nuova gestione delle amicizie, ha senso avere amicizie solo se c'è schiettezza e l'apprezzamento della loro come della tua presenza è incondizionato, privo di interessi e secondi fini. 
Fare tabula rasa di interessi e preconcetti sulle persone è il presupposto per un'amicizia duratura.
Capito che certi Piccoli Piaceri arrivano piano e certa lentezza è servita a cambiare le prospettive è il momento di andare a rotta di collo e per quello che mi riguarda disegnare tutto quello che posso, il prossimo Piccolo Piacere con questi presupposti sarà premere l'acceleratore avendo la sicurezza che anche se accade qualcosa o non accade nulla, tutto si rigenera,  dove senti di non farcela c'è un'amico sincero pronto a darti una mano anche inconsapevolmente.

Colgo l'occasione con questo post di salutare e ringraziare alcune persone che mi sono vicine da tanto tempo e alte che ho incontrato di recente:

Fabio T. per la pazienza, la stima che mi accorda ogni giorno assieme alla capacità di farmi sentire speciale, l'altra metà di me quella migliore;


A mia Mamma che mi vede sempre come una bambina ma che proprio per questo è il mio grillo parlante.

A mia Sorella vita mia, gioia mia, mio pezzo di cuore.


Ad Agnese e Victor, Sabrina e Bobo che ringrazio per i loro piedi per terra e che anche se non vedo spesso stimo tantissimo e rinnovo l'invito di vederci più spesso.

Marta P. (la mia prima Fan) per la fiducia, la dolcezza, la sincera stima e la fonte inesauribile di imput da cui trarre ispirazione.

Morena F. per l'innegabile energia che mette nel mestiere e nella generosa dose di luce che dona a chiunque abbia voglia di imparare.

Ilaria U. dolcezza e determinazione e tutta la generosità di donare sapere e di farti capire dove sbagli senza farti sentire male.

A Emanuele M. per la sincerità, la dose di cinico umor nero che dispensa al prossimo e che ogni tanto ci vuole, la rinnovata stima e il rispetto per la mia professionalità.

A Francesca M. per il buon inizio che abbiamo avuto con una collaborazione rispettosa dei ruoli e delle professionalità, e la sincera fiducia che mi ha accordato, energica e concreta, ispirazione per fare meglio.

A tutti gli amici che silenziosamente, sognano con me e me lo dicono in un'orecchio appena li incontro donandomi energia per fare sempre meglio come: Maria T.- Francesca T- Adua N.- Alessandra D. M.- Monica C.- Claudia C. - Classe A. M.- Laura M - Erika.

Al folto e nutrito gruppo di fans che anche attraverso Facebook determina, con il gradimento ai post, il limite da percorrere e il mare in cui tuffarsi a piene mani.

Buona Giornata Genteee!

mercoledì 22 maggio 2013

P.P.

I giorni uguali ad altri giorni si sconvolgono mettendo all'aria la casa e le idee, sognare e se non ci si riesce aiutarsi facendo una pausa, giusto il tempo di un caffè con la musica giusta.
Oggi anche la pioggia mi è  d'aiuto specialmente se il sogno si chiama Parigi, le suggestioni provengono da lontano ma per me Parigi oggi è  qui dove un piccolo piacere collima con un sogno che ha il sapore della couture.

martedì 2 aprile 2013

P.P.



Mi piace ripescare dal passato e se possibile non in maniera didascalica, ma certi sapori e sfumature le adoro.
La ricerca per i miei disegni parte spesso da un sapore pescato dalla storia e nel tragitto dalla mente alla mano scendo a patti con me stessa per fare in modo che la citazione non sia banale e se possibile attuale quanto basta per renderla funzionale al corpo. 
Ad ogni viaggio e in ogni tragitto che porta dalla scelta di un tema alla sua realizzazione, che sia lungo o corto, esce sempre qualcosa di diverso sempre se non scelgo facili e accattivanti proporzioni della moda attuale e tenendo presenti quei sapori della prima ispirazione in pochi punti fermi. 
L'effetto di solito è dirompente quando è dissacratorio. 
Nel prevedere come sarà una tendenza futura cerco sempre di fuggire dal presente, il più lontano possibile, in una zona di nessuno fra il bello e il brutto, quando il sorriso giunge sulla mia bocca capisco di essere sulla strada giusta, proseguo su questo piccolo piacere e se la citazione riesce sorride anche chi guarda il mio lavoro.

La foto sopra è una mia rielaborazione a photoshop, il mio viso nel Ritratto di giovane signora di Rogier Van Der Weyner 1460 circa.

lunedì 25 febbraio 2013

P.P.


I piccoli piaceri hanno anche una lunga durata e si prolungano nel tempo se sono abiti comodi da indossare, specialmente se quelli che indossi ti coccolano come potrebbe fare un'abbraccio o una carezza. 
Quali sono i miei? I preferiti? Un maglione di pura lana beige, modello da uomo extra large che ho trovato in un mercatino, i nuovi jeans di Gap ultracomfort e un paio di stivaletti di cuoio marrone, made in Italy, forse sgraziati e che probabilmente enfatizzano l'aria sciatta data dai vestiti ma che mi fanno sentire molto coccolata.
Questa è la mia divisa con cui spesso mi metto a lavorare, detestata dal mio compagno che mi vorrebbe sempre in tiro, è per me il completo perfetto, l' effetto che ha su di me è lo stesso di un caffè nero, lungo e bollente.
Spesso in mattinata il caffè arriva al momento giusto, nel ritaglio di una pausa, il piccolo piacere si amplifica e mi riporta per qualche minuto a temperature più miti, rammentandomi che l'inverno è quasi finito e che la primavera è quasi alle porte, devo concentrarmi su quel che c'è da fare, buona giornata gente, torno a lavorare.

giovedì 14 febbraio 2013

P.P. | Mini Spa



Oggi è quel giorno, il giorno in cui non si può più rimandare, il giorno in cui ti guardi allo specchio e decidi di volerti bene.
Per una mattina e forse per l'intera giornata la stanza da bagno è la tua mini spa e proprio oggi il caso vuole che sia anche San Valentino e forse decidere di volersi bene oggi è più importante, curare il proprio aspetto non è forse il miglior modo per amare?
Presentarsi al prossimo, quantomeno in maniera dignitosa, non è forse il miglior modo per dirgli lo rispetti e ci tieni a lui o a lei?
Credo di si,  allora oggi il piccolo piacere inizia con una pulizia del viso.
Vogliatevi bene e buon San Valentino!

lunedì 28 gennaio 2013

P.P.


L'immaginazione è un'arma a doppio taglio a volte mi fa immaginare cose belle, luoghi fantastici, e situazioni che vorrei, mi fa pensare anche a ciò che non potrò mai avere a volte con il risultato che qualche lacrima scivoli via scandendo le giornate difficili.
Per lungo tempo ho pensato alla mia fortuna/sfortuna ma mai come oggi la realtà arriva in mio soccorso e al momento giusto mi offre  foto ben documentate che mi portano a pensare e a farmi ricredere.
Quello che ho è molto ma molto meglio di come avevo pensato e quel disegno che mi sono fatta in testa sulla mia vita futura è meno grigio di come avevo pensato anzi è tutto da disegnare.
Il piccolo piacere di oggi è la visione di un bicchiere mezzo pieno e con l'altra metà non da considerare vuota ma come possibilità, di situazioni nuove da creare, una combinazione infinita di cose da fare. 
Buona Giornata Gente!

Sotto una mia foto, scattata nel Giugno del 2010 più o meno alle tre del pomeriggio, quel giorno guardavo in alto e sono stata attratta dai contrasti di colore di alcune facciate di palazzi su  via del Corso a Roma.






giovedì 10 gennaio 2013

P.P. | Dovendo e Potendo


Dovendo fare delle cose e potendole fare comodamente io mi riduco sempre all'ultimo momento senza stress non riesco a viverle come voglio.
Possibile che la pressione e lo stress sia l'unica fonte valida per un lavoro fatto bene?
E' questo quindi l'unico carburante che fa andare avanti l'era moderna e sempre è l'ansia l'unico fattore che fa trovare lavoro?
Sapete ormai che la mia più pressante ansia al momento è trovare un lavoro e per restare in tema sapete come vanno i colloqui?
Molti di quelli che selezionano personale preferiscono persone che non si fanno prendere dall'ansia ma una volta selezionati e sul posto di lavoro trasmettere ansia è l'unico modo per far sapere al prossimo quanto ci preoccupiamo della buona riuscita di un progetto e sopratutto solo così riusciamo a trasmettere professionalità solo se siamo ansiosi e con una dose di xanax sempre appresso.
Possibile che l'unica maniera di essere dentro questo meccanismo è trasmettere frenesia senza risultare troppo ansiosa e poi per il resto della carriera è sempre il nostro grado di ansia, che trasmettiamo anche al prossimo, a  determinare anche il nostro grado di potere sul posto di lavoro?
Si forse è sano, essere un poco ansiosi per la buona riuscita di un progetto e forse, dico forse, è gradevole essere visti così da chi ci consegna delle responsabilità, per il datore di lavoro vedere che il nostro stato d'ansia ci corrode è la misura con cui determina il suo grado di potere.
Ma per noi poveri subalterni è gradevole solo se il progetto ha una buona riuscita ed è ben remunerato e se il risultato è scarso o non c'è siamo fregati a quel punto è sempre l'ansia il nostro capro espiatorio.
Esiste quindi un'ansia salutare che poi è l'unica che ci rende credibili come lavoratori fervidi e instancabili, ma se è così quanta ne va usata ad esempio in un colloquio di lavoro? E per i rapporti interpersonali in generale? Quanta ansia serve per apparire sicuri di se e non nevrotici?
Per quanto mi riguarda credo di non risultare mai abbastanza ansiosa, sopratutto nei colloqui di lavoro, anche se, credetemi, sono molto ansiosa, ma so che non lo sembro, molti mi chiedono 'ma stai cercando lavoro? Sai non sembri stressata!', bhè avrei voglia di rispondergli a tono ma la mia diplomazia e la mia ansia me lo impedisce, casomai nel futuro dovesse ripresentarsi l'occasione di avervi come clienti meglio tacere, strano no? anche questa è ansia, l'ansia del 'non si sa mai', del 'potrebbe tornarmi utile?'.
In questo periodo di fermo ho imparato che, chi doveva capirmi perchè mi conosce da un sacco di tempo non ha capito nulla e chi mi conosce da poco ma ascolta bene partecipa alle mie ansie con un segno tangibile di vicinanza e d'affetto.
Poi c'è chi ansioso di conoscermi o riavvicinarsi a me dopo molto tempo di silenzio pratica lo sport più amato di questa ultima generazione di personalità virtuali 'la sentenza', quello sproloquiare con parole d'altri e giudicare senza dare diritto di replica, in quei casi la mia ansia di ribattere è alta ma poi so che in loro c'è solo l'ansia di non apparire, di non esserci abbastanza, di non apparire abbastanza ansiosi di vivere, quella che oggi sembra essere l'unica maniera di vivere, giudicare, additare portare l'altro allo stesso grado di ansietà che è toccato a loro.
Io forse sono ansiosa a livelli patologici se pratico il blog, per esserci ci sono ma se scrivo è per ritrovarmi come succede dopo una chiacchiera come questa.
Non ritengo di avere la verità in tasca altrimenti non cercherei il confronto attaverso i post e siccome credo che le più grandi scoperte non si sa mai da dove arrivino e che l'ansia di sbagliare precluda certe esperienze e in questo caso belle esperienze scrivo qui.
Con poca o molta ansia  questo blog è un momento per capire ed ambientarmi in quello che sembra essere un continuum di ansia in ansia e da ansia ad ansia e quando tutto sembra perso in un groviglio di paure ritrovarmi in un posto tranquillo come questo ridona alle giornate un certo senso di quiete che sembra raro o forse impossibile da raggiungere in altri ambiti.
Quindi almeno per oggi il piccolo piacere, dovendo e potendo è essere qui.

lunedì 11 giugno 2012

P.P. | Piccoli Piaceri | Ti Penso Spesso



Un piccolo piacere è gioia se svelato è speciale quello che, resta ben celato.

E' bello quello breve di un pensiero soltanto, è splendido quello che torna quando meno te lo aspetti e quatto quatto lo ritrovi nella voce di un cantante, nelle frasi di un romanzo, nei gesti fissi in una vecchia foto,  nella scena di un film ripetuta all'infinito, nel profumo di una spezia o in un sapore che si perde nel palato.

Qualunque sia il piccolo piacere è bello solo se, rimane tuo, tuo soltanto.



lunedì 28 maggio 2012

P.P. | A Pesca di Idee

"Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue."
 Marcel Proust

 "Un'idea morta produce più fanatismo di un'idea viva; anzi, soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte."
Leonardo Sciascia





Oggi è una di quelle giornate che dedico alla ricerca. Non sapendo come rendere visibile l'idea mi dedico a cercarla, nel cercarla mi imbatto in barlumi di idea, che tento di acciuffare anche se non è semplice. Prendere un barlume di idea e trasformarlo in qualcosa di chiaro, decifrabile e sopratutto decente o logico prima di averne messo a fuoco i particolari, è come prendere un pesce a mani nude. Non è sicuramente necessario essere veloci per quanto l'astuzia è una buona alleata, servono doti di sognatore e forse anche di visionario e un pizzico di follia. Inutile cimentarsi nell'esercizio della sequenza logica le migliori idee vengono per caso, la logica serve solo a riordinarle una volta acciuffate. La mente in cerca di nuovo viene spesso scandagliata come fanno le reti col fondo marino, è messa a soqquadro, ribaltata finchè quella sensazione, quel piccolo barlume di idea diventi vivo e reale come un qualsiasi altro essere vivente.


venerdì 11 maggio 2012

P.P.


Le Parole Invecchiano.
I Sogni no.
Le Parole creano Confini.
I Sogni no.
I Sogni descritti con le parole sono limitati.
I Sogni descritti con le immagini non hanno età e nemmeno nazionalità.



Illustrazione dal Titolo "Circus - La donna Blu" Abito Dolce & Gabbana.

giovedì 12 aprile 2012

P.P.

La parte migliore di me oggi è nascosta!
Certi giorni mi isolo dal mondo a tal punto da non concedere risposte o repliche a chi me le chiede.
Non so perchè, ma è così, non potrei essere altrimenti e in quei momenti di assoluto isolamento, sono come l'orso, nell'isolamento mi accoccolo e mi rigenero.
Prendo a zampate, sgrosso fino all'essenziale, fino a sentire quel che di solito non sento e in quel sentire vedo la parte migliore di me, pensieri che poi scopro non essere diversi da quelli di altri.
Talvolta colgo lo stesso sentire da una frase di un conoscente, che stimo, che pensavo lontanissimo dal mio mondo e invece è un piacere sentire che è un'anima simile e meno lontana di quanto avevo pensato è a questo punto che l'orso che è in me e che si nasconde, scopre di non essere solo e che certi pensieri mi accomunano ad altre anime rendendo certe giornatacce meno giornatacce e certi attimi infiniti piccoli piaceri.


mercoledì 29 febbraio 2012

P.P.

Ad ogni piccolo piacere, corrisponde una nota dolente, quel punto storto della giornata che fa capolino nella fila alla posta o nel portare avanti pratiche noiose e iter lavorativi ripetitivi, per non parlare del disagio che stiamo vivendo.
L'importante non perdere le staffe, non farsi sopraffare dalla noia e credere in ciò che si fa.
Seeee bravaaaa! clap clap...applausi! A parole sembra facile ma nella realtà è tutt'altra cosa.
Cosa fare? Cambia il punto di vista applicalo a quello che stai facendo, funziona montare su un tavolo o una sedia, scegliere di ascoltare una musica diversa, scegliendo random fra le stazioni radio, aprire a caso un libro e meditare sulla prima frase che capita sotto gli occhi, pescare a caso nel cassetto la maglia da mettere oggi.
Sono salita sul tavolo e ho visto sulla libreria un libro che pensavo fosse perso, Banana Yoshimoto, H/H, l'ho aperto a caso e ho letto:

"Tutti quando parlano di fantasmi dicono: Che paura! Che paura! Ma a me fanno più paura i vivi"

Alla radio tre frequenze più in là, una canzone....



Dal cassetto ho pescato una maglia verde e dal taccuino sul tavolo spunta lei...


Capisco che c'è un filo conduttore, non so se lo ho descritto bene nel post ma spero di trasmettervi la visione, il piccolo piacere che mi aiuterà ad andare avanti in una giornata che prevedo serena ma uggiosa.
Buon Proseguimento Gente!

lunedì 20 febbraio 2012

P.P.

E' sempre un Piccolo Piacere quel pattern che ritorna, quel disegno che riesce, in un fil rouge quasi invisibile di una coerenza fatta di scelte diverse e diverse visioni a servizio del bello.
Nonostante i primi sguardi, ostici, vedere che poi la visione d'insieme comunque funziona e forse riuscire a trasmettere un' atmosfera, un concetto, un delirio.

giovedì 2 febbraio 2012

P.P.

E' un picccolo piacere quelle gocce di profumo che inaspettatamente ritrovo su un maglione o una sciarpa.
Affondo il viso, nell'ampia trama, fra le mani fino a sparire, per un attimo sono altrove.

martedì 24 gennaio 2012

P.P.

E' un Piccolo Piacere quando una canzone può sollevarci e portarci lontano.
Questa è una di quelle canzoni che, a me personalmente, porta lontano, almeno con la testa.
Verso cieli sereni costellati di nuvole qua e là, prati a perdita d'occhio con erba alta e verde e il vento caldo che la scuote.
Il significato della canzone lo lascio ad altri questo è quello che mi evoca e forse dove vorrei essere oggi.
Buona Giornata!

lunedì 23 gennaio 2012

P.P.

Piccoli Piaceri, della serie, non voglio alzarmi dal letto ma farmi coccolare ancora dal piumone perchè mi aspetta una settimana dura.
Voglio farmi coccolare dal caffè nero e lungo nella mia tazza preferita e dai tanti colori che mi fanno l'occhiolino dalla tavolozza sul mio tavolo da disegno, disordinato ma accogliente.
Il mio fedele tavolo, attende che nuove storie, nuovi viaggi saltino fuori dalla matita inaspettati come la canzone che viene dalla radio.
Pronta per la giornata e la settimana che mi attende (il caffè ha fatto il suo dovere!) auguro a tutti di avere tanti piccoli piaceri.

giovedì 12 gennaio 2012

P.P.

Piccoli Piaceri.... per la mia mano, come bon bon da scartare piano e degustare lentamente lasciando che la mano segua istintivamente il suo percorso sul foglio, talvolta riemergono immagini come questa, nel mio taccuino, emersa durante un viaggio in bus da Roma a Viterbo riflettendo sui sogni e la poesia nelle immagini di moda.