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martedì 9 ottobre 2012

Punti di Vista | Jil Sander | Fall Winter 2012-2013


La collezione autunno inverno 2012/13 di Jil Sander è l'ultima firmata da Raf Simons, il suo stile è evidentemente contaminato dalla Couture e dall'archivio storico della Maison Dior di cui è neo direttore creativo.
Alcuni capi ricordano molto quelli presentati alla Couture dello scorso luglio anche se qui non c'è traccia del ricamo che troviamo sui completi dell'alta moda, sarebbero stati veramente troppo per il celebre marchio noto per la pulizia delle sue linee.
E' palese che i riferimenti di Simons vadano verso donne taglienti, alcuni capi sarebbero perfetti per una per una eroina "Hitchcokiana" ambigua e lunare come quella interpretata da Kim Novak nel film "Vertigo", in italia con il titolo "La donna che visse due volte".
E' noto che Jil Sander non è un marchio noto per le decorazioni, la bellezza di ogni capo è nella costruzione sartoriale, ogni volume e ogni piega seducono con un'uso sapiente di inserti di materiale differente e un'uso del colore raffinato e senza tempo.
Anche se io adoro il bianco d'inverno le tonalità di questa collezione, con le sue variazioni di bianco appena sporcato di colore, fanno dubitare che si tratti di una collezione invernale.
Oltre il colore sono veramente pochi gli strati di tessuto che proteggono il corpo diafano delle modelle dal freddo di New York, dove il marchio sfila.
Bellissimi i coat, i cappotti, in tessuto double che avvolgono le prime uscite e bene si abbinano ad essi gli abiti scivolati con inserti di tessuto rosso.
Fra le novità interessanti, per un marchio come Jil Sander,  ci sono gli abiti dalla linea a corolla, quello che preferisco è in una tonalità rosa confetto, da indossare esattamente come è stato proposto in passerella, con scarpe alte a punta, rossetto rosso acceso (Rouge Dior), acconciatura raccolta e, vera nota raffinata, le mani in tasca con cui sarà difficile non atteggiarsi come un croquis firmato Monsieur Dior.

martedì 13 marzo 2012

Cambio della guardia.

Appena terminate le presentazioni delle collezioni autunno inverno 2012/13 e puntuali arrivano cambi di guardia ai vertici degli uffici creativi.
Dopo il saluto di Stefano Pilati che lascia la direzione creativa della Maison Saint Laurent e Raf Simons quella di Jil Sander arriva, fresca di poche ore, la notizia che anche da Tod's lascia la sua poltrona Derek Lam, dopo sei anni di collaborazione.
Non si hanno notizie sulle motivazioni del "divorzio" fra la famosa azienda marchigiana e lo stilista statunitense, poichè nessuna delle parti ha rilasciato dichiarazioni in merito.
Staremo a vedere....intanto spero che un italiano vada in Tod's, che ne dite? Non sarebbe male.

Sopra Stefano Pilati ex direttore creativo Yves Saint Laurent e la modella Karen Elson
Sopra Raf Simons ex direttore creativo Jil Sander
Sopra Derek Lam ex direttore creativo Tod's

domenica 22 gennaio 2012

Jil Sander - Campagna Pubblicitaria - Spring Summer 2012.

Campagna pubblicitaria Jil Sander Primavera-Estate 2012.
Fotografo Willy Vanderperre.
Testimonial Natasha Poly, Daria Strokous,Clément Chabernaud e Aiden Andrews.
Stylist Olivier Rizzo.






giovedì 12 gennaio 2012

P.P.

Piccoli Piaceri.... per la mia mano, come bon bon da scartare piano e degustare lentamente lasciando che la mano segua istintivamente il suo percorso sul foglio, talvolta riemergono immagini come questa, nel mio taccuino, emersa durante un viaggio in bus da Roma a Viterbo riflettendo sui sogni e la poesia nelle immagini di moda.

martedì 3 gennaio 2012

Aspettando i Saldi (stilo la lista dei desideri)

Cari modaioli, ci siamo quasi, i saldi sono ormai prossimi e facendo mente locale ci sono una o due cosette che mi piacerebbe avere e voi cosa vorreste trovare in saldo?
Questa è la mia lista dei desideri, per immagini ovviamente.
Guardandola noterete che è esagerata ma lasciatemi almeno sognare!

Prada
Valentino Garavani
Giambattista Valli
Dries Van Noten
Lanvin
Miu Miu, abito.
Dries Van Noten
Jil Sander
Lanvin
Marc Jacobs
Givenchy
Valentino Garavani
Miu Miu
Borsalino per Max & Co.
Lanvin
Louis Vuitton
Miu Miu

giovedì 8 settembre 2011

Guardaroba Basic.....Instinct.

Gira e che ti rigira la crisi fa brutti scherzi e gli stilisti si affidano a clichè più o meno datati per creare le atmosfere che gli sono più congeniali.
Vi ricordate Basic Instinct? Catherine Tramell? Il personaggio interpretato da Sharon Stone?
E' tornata!
Si al momento solo su alcune passerelle e in qualche flash di sfilata ma il riferimento al personaggio è chiaro.
E' chiaro anche a che periodo si ispirano alcuni stilisti, gli anni '90, che occhiegiavano a loro volta ai sessanta/settanta.
E' comunque un revival secondo voi? Trattandosi di un passato abbastanza recente questa immagine di donna forse non si è mai estinta? Quel tipo di donna che era di ispirazione a Jil Sander e a Tom Ford quando disegnava per Gucci.
Ora mi chiedo se quel tipo di donna è mai arrivata a vivere nelle strade?
Lei è quel tipo di donna che dalle pubblicità occhieggiava in sbiego in una ambientazione asettica con indosso capi lineari e talmente sobri da essere basici, ma le cui costruzioni erano talmente particolari che poi così semplici, almeno nella costruzione, non erano.
Una costruzione sul dettaglio, cosi precisa da rendere preciso anche il carattere di chi indossa quell'abito, una donna sicura di se che non si lascia sopraffare dal'abito o dalla griffe, talmente sicura da risultare fredda.
Quel tipo di donna che ti gela in un solo sguardo e infatti sono rimasta gelata quando da alcune sfilate, il riferimento a quella moda e al personaggio di "Basic Instinct" è talmente forte che mi sono domandata se sia una vera tendenza o un'escamotage in tempi di crisi.
Di certo è una moda (ad effetto) di non facile attuabilità a meno che non si buttino via tutti i vestiti dall'armadio.
Sembrano averlo fatto le modelle della collezione Max Mara tanto da non lasciare al caso nemmeno acconciatura e trucco.
Anche la cartella colori è in perfetto stile Catherine Tramell.
Stessa cosa in alcuni capi di Stella McCartney dove però il gioco di colori è netto e sottolinea la costruzione del modello.
Abili della stilista inglese sono basati su astuzie che torneranno utili alla clientela più in "carne".
La collezione Gianfranco Ferrè è talmente sobria, rispetto ai canoni del marchio, da sembrare quasi una collezione di passaggio.
Se non fosse per alcuni capi ricamati e con molti strati di materiali sembrerebbe che Catherine sia passata anche lì, riproducendo se stessa anche nel trucco e l'acconciatura delle scene più sexy, c'è comunque un forte richiamo alla pulizia degli agli anni '60, anche se alcuni capi ben vestirebbero il personaggio di Sharon Stone.
Riassumendo manca solo un ignaro maschio, la location con il tanto temuto rompighiaccio nascosto sotto il letto.
E poi? Come andrà a finire? Come per il film anche qui il finale lascia dei dubbi sulla attuabilità di un total look "Basic Instinct".










Sopra Sharon Stone e Michael Douglas in alcune scene del film "Basic Instinct" uscito nel 1992 con la regia di Paul Veroheven, fotografia di Jan de Bont che aveva collaborato negli anni '80 con i registi: Ridley Scott, Joel Shumacher, John McTieman e Richard Donner.




Sopra tre foto Gucci by Tom Ford, 
campagna pubblicitaria A/I 96-97,
fotografo Mario Testino, modella Giorgina Grenville.



Sopra due foto della campagna pubblicitaria Jil Sander A/I 1995, Fotografo Craig McDean, modella Amber Valletta.




Sopra tre modelli per l'autunno inverno Stella McCartney.
Sotto tre modelli dalla passerella Max Mara.