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martedì 21 maggio 2013

JoJo ad Argenteuil





Nella foto qui sopra con il titolo Argenteuil dipinto ad olio su tela di 149 cm x 115 cm realizzato nel 1874 dal pittore impressionista Édouard Manet. 
Il quadro è conservato al Musée des Beaux-Arts di Tournai, in Belgio. L'opera fu esposta al Salon del 1875.
La tela rappresenta un canottiere con una giovane donna sulle rive della Senna ad Argenteuil. 
È stata una delle prime opere a meritare pienamente l'aggettivo di impressionista, sia per il suo soggetto naturalista, sia per il suo stile audace, ad esempio nel blu brillante del fiume.
Argenteuil è uno dei quadri che Manet realizzò durante le sue frequenti visite a Claude Monet, che vi abitava.

Sotto JoJO si lascia ispirare da questo quadro indossando alcuni pezzi delle collezioni pret-a-porter primavera estate 2013.





giovedì 7 marzo 2013

Punti di Vista | Etro | Primavera Estate 2013


La collezione Etro non aggiunge nulla di nuovo al panorama delle tendenze per la prossima primavera estate però va detto che è senza ombra di dubbio la collezione con le stampe più belle fra quelle che si ispirano all'oriente. 
L'azienda Etro nasce nel 1968, fondatore Girolamo Etro, detto Gimmo, in principio è una fabbrica tessuti per arredamento e abbigliamento e solo in seguito con i figli Jacopo, Kean e Veronica l'azienda lancia le sue linee di abbigliamento.
L'enorme archivio di disegni per tessuto, che Gimmo ha costruito con dedizione e passione, che ha saputo trasmettere anche ai figli, è la fonte primaria delle ispirazioni delle linee Etro.
Lo stile Etro, raggiunge i massimi livelli quando la stampa è piazzata sul capo, come nel caso del modello qui sopra , piuttosto che in all-over, gergo tecnico che significa un disegno ripetuto, esempio banale i pois.
Etro apprende l'arte del piazzamento delle stampe attraverso collaborazioni illustri, Couturier e Stilisti di tutto il mondo,  che negli anni hanno chiesto a Gimmo di realizzare le loro stampe,  per citarne alcuni: Kenzo, Ungaro e Valentino.
Ma mentre questi con il tempo, la crisi e i cambi di direzione, hanno scelto di abbandonare quasi completamente gli stampati Etro  e in questo caso i figli li rispolverano e di volta in volta l'archivio ricchissimo e variopinto è fonte primaria delle ispirazioni per le collezioni Etro.
Le stampe vecchie e nuove sono una vera e propria gioia per gli occhi di chi le guarda, va anche detto che non si ottengono facilmente anche se l'esperienza è decennale, come quella di Etro.
Va notato che la bellezza di certe stampe è pari solo all' attenzione quasi maniacale per la perfetta esecuzione di uno stampato, colori perfettamente calibrati e accostati ad arte, disegno e gusto che per Etro è da riscontrarsi nella assoluta sudditanza delle modellature, quindi non c'è da spupirsi se spesso tagli, cugni, cuciture vanno adattarsi alle stampe e non viceversa.

domenica 17 febbraio 2013

Punti di Vista | Louis Vuitton | primtemps été 2013



Come sempre Marc Jacobs gioca con la moda, immaginando un mondo popolato da doppi, duplici bellezze a cui non si rimane indifferenti, un gioco  di opposti e complementari e del il doppio che si ripete all'infinito come in un gioco di specchi, che diventa optical nel classico bianco-nero e psichedelia negli abbinamenti bianco e colori acidi.
La passerella riproduce la famosa fantasia Damier di Louis Vuitton ed è anch'essa parte del gioco pensato ad  arte per coinvolgere lo spettatore, una superficie a scacchi (non a caso) in cui le modelle si riflettono e si muovono, uscendo sempre in coppie con capi similari, almeno nel colore,  lo spettatore è coinvolto nella "ricerca delle differenze". 
La scacchiera ruota attorno ai corpi e su questi, con un taglio sulle linee di congiunzione fra i colori, l'abito di sinistra si trasforma nel tailleur di destra, e viceversa, la scacchiera delimita gli scolli quadrati che con l'aggiunta di un quadro diventano uno scollo a barca. 
Il gioco si ripete all'infinito in un caleidoscopico trip, dall'effetto comunque glamour e sicuramente molto vendibile e nel progetto di Jacobs non sono da meno gli accessori, il Damier macro sul classico bauletto e le nuove pochette a mattonella abbinate alle scarpe bicolore semplicemente divise in due.
L'effetto psichedelico si moltiplica nel finale, l'uscita in gruppo di tutte le modelle, le quali ci salutano all'unisono in una posa statica e all'unisono ci voltano le spalle risalendo sulle scale mobili che le hanno portate a noi, è la degna firma di una collezione e uno stile senza mezze misure amato o odiato non lascia indifferenti anche perchè a chi non piace giocare?

venerdì 15 febbraio 2013

Punti di Vista | Gucci | Primavera Estate 2013


Frida Giannini con la collezione primavera-estate di Gucci ci fa fare un balzo indietro di almeno venti anni, all'epoca Tom Ford, il quale riportò alla ribalta il marchio fiorentino riproponendo il gusto tipico americano, strizzando l'occhio a Roy Halston e al glamour degli anni sessanta e settanta, fatto di estrema pulizia e una predilezione per le tinte unite e i tessuti tipici di quell'epoca. 
Un gusto che oggi riconosciamo come tipicamente anni '90.
In questa collezione però non mancano anche riferimenti alla moda italiana del passato, l'archivio Gucci e lo stile di un suo contemporaneo Emilio Pucci, riconoscibile nelle uscite con grandi stampe fiorate su mini abiti e pigiama palazzo, non manca  qualche noiosa ripetizione ma è congeniale alla sfilata  che scorre bene in una sequenza colore che nell'uscita finale ha un'effetto dirompente e positivo a cui non eravamo più abituati specialmente sulla passerella Gucci.
La donna nera e quasi oscura dell'inverno lascia il posto a una splendida valchiria multicolor, fucsia, turchese, verde acqua, giallo, blu cobalto, sono i colori che in sequenza si susseguono sulla passerella appena stemperati da qualche uscita bianca.
Frida Giannini con questa collezione ritorna alle donne di Gucci del passato più o meno recente, quelle citate più volte da Tom Ford e riposte nell'immenso archivio, anche fotografico, ricco di personalità di spicco che hanno indossato e fatto conoscere nel mondo il famoso marchio fiorentino.
Fra le modelle sembra di vedere Jaqueline Kennedy o Grace Kelly che in un perfetto look Gucci avanzano veloci e altere su una passerella completamente bianca che sottolinea e amplifica gli aspetti "design" della collezione, volant, geometrie e dettagli di stile come i grandi gioielli che ornano scolli e polsi.
Il colore e costruzione di alcuni volumi sono la combinazione perfetta per le nuove fascinose creazioni che calzano a pennello sulla cliente Gucci voluttuosa e sicuramente diva.

martedì 12 febbraio 2013

Post dal Tavolo


Una primavera estate 2013 dalle tendenze molto riconoscibili e ben delimitate, per cui chi sceglie gli anni sessanta, con l'allure tipica della ricca signora sceglie i volant e lo fa fino a rendere quasi fumettata l'intera collezione, usando i colori tipici dei fumetti e della Pop Art, tinte forti, vivaci contrapposizioni quasi stridenti e l'immaginazione ripesca fra gli ideali femminili tipici dei fumettisti o della cinematografia anni '60, sulle passerelle rivivono Eva Kant e Valentina,  altere eroine, dal bell'aspetto e dal codice vestimentario facilmente fruibile, nello stesso armadio ci sono i mini abiti da perfetta Bond's Girl e completi fluidi e lineari per fisici atletici. L'armonia dei movimenti è sottolineata da un volant o una rouche messa nel posto giusto, lungo le braccia o  su un'orlo quelle messe  intorno al collo sono la perfetta cornice per volti ideali dallo sguardo mozzafiato.

giovedì 17 maggio 2012

Punti Di Vista | MARC by Marc Jacobs | Spring Summer 2012

La definirei una signorina grandi firme contemporanea (forse un po annoiata?) che esprime il suo stile con tonalità più basiche del blu elettrico, del rosso carminio e del arancio tangerino e verde menta. Nel tempo libero è pronta per una nuotata fra le onde con il costume rosso dalla linea retrò e a passeggio copre il viso con una visiera trasparente, ma colorata che dona alle cose un velo di blu o di rosso, il mio pezzo preferito? La gonna con la baschina arricciata, che forse ricorda un pò troppo quelle di Jil Sander/YSL ma che io trovo favolosa, e la t-shirt rigata intramontabile e deliziosa. Molti gli accessori colorati in sfilata io ho amato le shopper rigate e le zeppe di gomma in pelle lucida nera. Ma sono favolose anche quelle che hanno la tomaia come una ginnica, ultracolorate ma con la zeppa. Total Look Vacanziero! Si nota che ho voglia di vacanze?

domenica 22 gennaio 2012

Jil Sander - Campagna Pubblicitaria - Spring Summer 2012.

Campagna pubblicitaria Jil Sander Primavera-Estate 2012.
Fotografo Willy Vanderperre.
Testimonial Natasha Poly, Daria Strokous,Clément Chabernaud e Aiden Andrews.
Stylist Olivier Rizzo.






Burberry, Spring Summer 2012.

Campagna pubblicitaria Burberry, Prmavera-Estate 2012 fotografo Mario Testino.
testmonial della campagna la modella Cara Delevingne e l' attore Eddie Redmayne.