domenica 23 dicembre 2012




Si avvicina la fine dell'anno con tutti i suoi dubbi, le incertezze sul futuro e qualche piccolo cruccio riguardo l'anno appena passato.
Unica luce a fare da filo conduttore, almeno per me, l'appuntamento che ho con questa parentesi felice e prospera.
Spaziobianco è nato come un gioco, il giorno dopo la chiusura della mia attività ma ora oltre ad essere la mia creatura mi accorgo che diventa sempre più anche la vostra e visto che in molti mi seguite via mail e molti altri attraverso i social network, queste righe sono un modesto regalo di natale, per me difficilmente incline a farmi vedere debole.
Da dove comincio? Aaah bene da qui, chi sono io? Una disoccupata, ogni giorno non corro dietro a dure giornate lavoro (spero ancora per poco), ogni giorno però affronto il mio sentiero ad ostacoli, che spero, nel 2013, porti i frutti della corsa svolta fin qui.
Lo sapete che non mi lamento mai ma quest'anno è stato difficile e so che forse lo è stato anche per alcuni di voi ma spero di avervi allietato con i miei post, così come io ho avuto il piacere di notare che molti di voi condividono le mie tavole illustrate e i miei post vari ( a volte indecenti!).
La mia passione per l'illustrazione è immutata da quando in un lontano Natale degli anni ottanta mia madre ebbe la felice idea di regalarmi il primo libro della mia modesta biblioteca di moda, questo accadeva  nel 1982 e a quei tempi il mio furore per la moda non andava più in là di una permanente venuta male e un paio di Levis con l'orlo sbagliato, non ero propriamente una modaiola, almeno a prima vista. 
Le ragazze che allora erano considerate "giuste" avevano la permanente di Madonna con tanto di fascia in testa e Levi's cinti in vita da una fiammante cintura Charro di cuoio e con legacci oro, che, al tempo ho desiderato con la stessa inensità con cui oggi desidero un lavoro, come cambiano i tempi, a casa mia quella cintura non è mai entrata, non se ne parlava di spendere 80.000 lire per una cintura e ripensandoci oggi in effetti era una follia, insomma io ero, usando termini di oggi una sfigata, vi chiederete a chi somigliava questa? A detta di mia madre a Isabella Rossellini (della serie ogni scarrafoneee), che per me era bella ma non interessante come Madonna, altri al personaggio di Trisha Alden della Soap 'Quando si Ama' che definirla fashion è come definire Anna dello Russo sobria.
Quando finalmente ho avuto modo di ricevere il primo accessorio "giusto" e da paninara (non fate commenti vi prego!), la Naj Oleari originale di vernice stampata, ero comunque in ritardo sulle mie compagne e come al solito fuori dal gruppo dei "giusti".
Negli anni del liceo la storia è continuata, sono stata derisa, bersagliata da scherzi orrendi che spesso, non lo nascondo, erano generati dalla mia naturale spontanea goffaggine.
Dopo il liceo la rinascita presso l'Accademia, 4 anni di duro e appassionante lavoro, lì ho capito che tutto il passato mi era tornato utile, solitudine, incertezza e quel senso di emarginazione è servito allo scopo di apprezzare il silenzio di non essere notata, osservavo uuuuh! Quanto ho osservato!!!! E' stato questo a farmi crescere come strampalata cantastorie della moda, osservatrice dei gesti e dei costumi portatrice sana di fashion-victim,  nonchè inguaribile sognatrice, tutte cose che mi sono servite sul lavoro per creare personaggi, storie e sogni.
La mia risposta agli anni orrendi delle medie e del liceo che vi ho descritto in breve è racchiusa nei miei traguardi lavorativi ben descritti ma sempre in breve sul mio curriculum vitae, ma questa è un'altra storia e ve la racconterò un'altra volta.
Spero che il 2013 mi porti soddisfazioni grandi anche nel prossimo futuro, un lavoro e con esso certezze ma per me al momento è questo spazio fonte di molte soddisfazioni, spazio che curo amorevolmente dal 2 maggio 2011 e che è a tutti gli effetti, assieme al disegno, la mia isola felice un modo per non perdere di vista chi sono, da dove provengo e dove voglio arrivare.
Questo blog per me è un modo di sentire, la pagina bianca con una poesia nascosta e spesso la poesia che mi arriva viene proprio da voi, una parola, un suggerimento sulla bacheca di Facebook e i tanti profili di persone e di culture che provengono da tutto il mondo, i tanti volti che vengono a trovarmi e a cercarmi nonostante i miei lati oscuri e i miei post ridotti a una sola foto.
Non voglio fare sviolinate e essere melensa, non pretendo nemmeno di essere simpatica a tutti ma so che apprezzate quel che faccio e continuerò a farlo, con una certa frequenza fino  quando non troverò un lavoro.
Perchè mi sto dilungando? Un attimo ci sto arrivando! 
Volevo solo farmi sentire dare voce ad alcuni pensieri, mostrare e portare alla luce alcuni lati oscuri e un pò da nerd così forse potrete cogliere meglio i post del 2013 e anche come mai alcuni post sono più tetri e altri tutti rose e fiori, perchè la mia vita è così come una montagna russa e nelle discese i lunghi silenzi fra un post e l'altro.
Penso che il 2013 sarà il mio anno di svolta, dell'ennesima svolta della mia vita, spero lo sia anche per voi se siete in condizioni simili alle mie, spero di documentare fedelmente nel blog tutte le novità e non solo di moda, sicuramente documenterò le mie passioni, i miei Punti di Vista con le mie illustrazioni e per voi che sarete ancora lì a sopportare e supportare anche i post strampalati cercherò di rimediare con post come questo che ho scritto con il cuore, come sempre, anche quando il sonno vuole prendere il sopravvento e l'aria invernale ha gelato mani e piedi.
Bè credo di aver detto tutto...Aaah NO! Dimenticavo! Il motivo per cui ho iniziato a scrivere questo Post, la sintesi non è una mia qualità.
(tono serio) "Vi auguro Buon Natale e un Felice Anno Nuovo!" (sorrido)

sabato 15 dicembre 2012

martedì 11 dicembre 2012

Una Foto a Caso


Polaroid dal set del film "Blade Runner", Sean Young (Rachel) in una pausa.

mercoledì 5 dicembre 2012

Una Foto a Caso


Foto di Paolo Roversi 
Campagna Pubblicitaria Romeo Gigli Autunno Inverno 1988 
modella Kirsten Owen.

lunedì 3 dicembre 2012

Ciccio e Mati

Ho terminato la serie, in questo caso di 4 tavole dedicata alla mia nipotina.
Queste quattro tavole andranno a decorare la sua stanza già pronta ad accoglierla. 
E' una serie breve iniziata un po così senza un capo e una coda, non avevo una idea precisa ma avevo in mente un'orso e una bambina, faticavo a visualizzarli ma poi senza demordere sono emersi loro all'improvviso da un foglio bianco, Ciccio e Mati, con il primo segno partito dal naso di Ciccio e terminato nelle pieghe dell'abito di Mati.
In quanto al colore non avevo dubbi per Mati, il rosso e il bianco vanno bene per descrivere la sua energetica passione per la vita e l'avventura in quanto a Ciccio era il marrone il primo colore a cui avevo pensato ma per legarlo al personaggio di Mati ho preferito un più rassicurante bianco e devo dire che non mi dispiace affatto e voi che ne pensate?



Primo Mattino 
Ciccio e Mati fanno colazione.


La Mattinata 
Ciccio e Mati si dedicano al giardinaggio.


Il Pomeriggio
Ciccio e Mati e la passione per la lettura. 


La Notte
Ciccio e Mati fanno la nanna.