mercoledì 23 marzo 2016
mercoledì 2 settembre 2015
Post dal Tavolo | Nadja Auermann
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| Nadja Auermann |
martedì 1 settembre 2015
Post dal Tavolo | Devon Aoki
Da qualche tempo sto provando a cercare uno stile ben definito ma non è facile sapete sopratutto quando si è concentrati o deconcentrati a fare altre cose.
Attualmente mi sto esercitando al ritratto che forse non è tale visto che lo faccio da foto ma provare non guasta sopratutto per riprendere possesso degli attrezzi dopo una quindicina di giorni di relax totale.
La testa è altrove forse è per questo che Devon Aoki l'ho ritratta con i capelli rosa.
Mi piacerebbe rivederla così magari per le prossime sfilate chissà, magari.
La foto che vedete qui sotto viene dal mio profilo Instagram che per tutti quelli che non lo sapessero è a tutti gli effetti il mio migliore alleato sopratutto in fatto di post veloci e divertente da usare, ormai ha quasi sostituito il mio blog però non dimentico di venire a vedere se qualcuno di voi mi viene a trovare anche nella pagina Facebook ed è per questo motivo che sto cercando di riprendere a scrivere qui perchè molti di voi mi cercano e altri si sono uniti alla mia follia e vi ringrazio tutti con la promessa di non lasciare senza post questa pagina che come vedete ha subito un restauro, spero che vi piaccia.
Buona giornata Gente. |
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| Devon Aoki |
lunedì 31 agosto 2015
Les Coquettes.
Coquette (donna) civetta | (teatr.)jouer les rôles de — (o jouer les coquettes), recitare il ruolo di amorosa |jouer les (grandes) coquettes, (fig.) fare la civetta, civettare.
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| Coquette 1890 circa. |
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| Coquette 1900 circa. |
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| Coquette 1920 circa. |
lunedì 20 luglio 2015
Ciao Elio Fiorucci.
Mi arriva ora la notizia che Elio Fiorucci muore a 80 anni, per me un colpo al cuore, ho passato ore nei suoi negozi a fare i conti con la sua creatività e gioia di vivere, perché i suoi negozi emanavano proprio questo, gioia di vivere, con lui se ne va un mondo colorato, patinato ma sopratutto ironico, forse l'unico insieme a quello che fu del Re Franco Moschino. Elio Fiorucci era veramente ironico e non solo per essere contro, chi ha visto sue interviste può constatarlo, era un uomo che della sua generazione rigettava gli stereotipi della cosiddetta intellighenzia modaiola , con lui se ne va il più ironico e sopratutto eterno sognatore e bambino degli anni 80, un visionario che negli anni rampanti dei paninari e degli yuppies ha saputo cogliere l'ironia grottesca di un' epoca rigettando gli schemi e gli status e facendo del proprio cognome prima un negozio forse il primo in italia a potersi chiamare concept store e dando vita a quello che per lungo tempo sarebbe stato un punto di riferimento per i modaioli e non.
Si perché tutto quello che di più divertente e scanzonato conoscete degli anni '80 è uscito dal suo ingegno e se non era suo ne è stato il maggiore sostenitore e distributore tramite i suoi punti vendita dove grande pubblico e l'intellettuale non potevano non entrare., Già il nome Fiorucci era un gioco e si fondeva e prestava ai temi grafici e unisex delle grafiche e nei vari mood con una visione del mondo a metà fra fumetto e design, fra arte e produzione in serie che nei suoi negozi non mancava mai di stupire i visitatori a partire dalle vetrine, che erano veri e propri quadri o con allestimenti inusuali e azzardati come vestire le pareti di fiori o di milioni di luci al neon, non mancavano le ininiziative divertenti, come quella della raccolta figurine Fiorucci con tanto di album o la stupenda iniziativa di coinvolgere gli illustratori per creare un calendario o un'agenda, oppure il cambio di busta illustrata ad ogni stagione che nell' arco di poco tempo era ambito accessorio da portare ovunque.
La sua straordinaria capacità di cogliere le tendenze partendo dalla strada ha fatto di Elio Fiorucci l'antesignano del coolhunter, ossia il cacciatore di tendenze, infatti definirlo stilista o imprenditore è riduttivo, il suo intuito da grande osservatore dei fenomeni di strada e di massa hanno contribuito a creare con il marchio Fiorucci e le sue campagne pubblicitarie quello che di apprezzabile ricordiamo degli anni ottanta come l'idea di mescolare stili e mondi e anche di spingere l'idea di moda a qualcosa di più vicino al design e all'arte pur essendo prodotta in serie.
Il suo pubblico era eterogeneo e nei suoi negozi si recavano giovani appartenenti ai gruppi più disparati e in esso entravano, come si diceva ai tempi, duraniani e spandau, i boy di George e i più avanguardistici alla depeche mode.
Il mondo Fiorucci li riuniva tutti e nei suoi infiniti colori ognuno trovava la sua sfumatura portando ad ogni acquisto una innovazione che poi sarebbe avvenuta in strada e proprio in strada Elio Fiorucci andava a vedere come la creatività e i nuovi mondi, anche musicali influenzano le mode, gli piaceva scoprire come i suoi prodotti venivano interpretati. Non era difficile incontrarlo in metro a Milano e nel tragitto vederlo sorridere e scrutare i suoi compagni di viaggio, io stessa l'ho incontrato e mi piace ricordarlo così, sereno fra la gente che corre in metrò con ancora in volto quel sorriso.
martedì 29 luglio 2014
mercoledì 25 giugno 2014
Le chat noir
Il gatto nero è da sempre uno degli animali che preferisco dopo l'orso, non perché sia elegante o sensuale ma perché ho constatato di persona quanto sia coccolone un gatto di questo colore.
Rispetto ad altri come i rossi tendenzialmente pazzi o i tigrati piuttosto solenghi, i neri li battono in atteggiamenti affettuosi e nelle funamboliche pose a favore di carezza.
Neppure il più rinomato gatto dotato di pedigree potrà mai sostituire le abilità di un gatto nero, sensibile agli umori di chi lo ospita e accudisce rimane al capezzale del suo padrone se questi è malato o questi ha una giornata storta, ho avuto a che fare con altri gatti, grigi e di altri colori ma il nero è imbattibile anche per riconoscere da lontano chi è tanto ottuso da volerlo morto addossandogli l'etichetta di jettatore e solitamente questa caratteristica mi è tornata utile anche per capire affinità umane con conoscenti e amici.
Il gatto nero è la cartina tornasole per capire affinità elettive.
Per questo ho scelto questa illustrazione per iniziare e rinnovare il blog, che tanto per chiarire è il mio gatto nero per scoprire nuove anime a me affini.
Buona serata Gente.
mercoledì 30 ottobre 2013
Aperto un portone...
Quanto tempo è che non scrivo sul blog? Due mesi? Forse anche di più. Non ho più scritto, forse avrete capito, perché il portone si è aperto almeno quello economico, in quanto alle aspettative non sogno ma neanche mi lamento visti i tempi. Lavoro presso una attività commerciale già da un mese, sto rodando gli orari e cominciando a capire come gestire al meglio il tempo che mi rimane e sinceramente questo portone, questo ingresso mi piace ma lo vedo un poco spoglio, voglio tornare a comunicare sopratutto a disegnare e parlare di quello che mi piace cioè la moda. Tornerò con punti di vista, ve lo avevo promesso.
Brucerò fogli, pennelli e matite, per tornare a parlare di moda e costume da questo blog e attraverso le mie illustrazioni. Dovrò essere brava gestendo il tempo al meglio ma per la mia salute psichica non posso tirarmi indietro, vi confesso che questo periodo senza disegnare e parlare di moda è stato duro ma è proprio ora che non mi posso tirare indietro, perché sapere che nonostante la lunga assenza il mio pubblico aumenta è un grosso incentivo ad allagare la porta, abbellire l`atrio e semmai spostarsi a livelli superiori. Ed io sono pronta lo dico a voce alta come a stipulare un contratto e per non tradire mai i miei sogni.
Buona giornata Gente.
lunedì 29 luglio 2013
Post dal Tavolo
domenica 7 aprile 2013
Una Foto a Caso
sabato 9 marzo 2013
Una Foto a Caso
venerdì 1 febbraio 2013
Post dal Tavolo
domenica 23 dicembre 2012
Si avvicina la fine dell'anno con tutti i suoi dubbi, le incertezze sul futuro e qualche piccolo cruccio riguardo l'anno appena passato.
venerdì 16 novembre 2012
Punti di Vista
venerdì 5 ottobre 2012
Punti di Vista | Dolce e Gabbana
mercoledì 9 novembre 2011
Rosso.Red.Rouge
Se qualcuno dice ROSSO (nominando il colore) e ci sono 50 persone che ascoltano bisogna aspettarsi che ci siano 50 rossi nelle loro teste, e di sicuro ciascun ROSSO è diverso da tutti gli altri.
Josef Albers "Interaction of Color"
Foto Iain Crawford "RED" dalla serie Paint Photography
In alchimia si distinguono quattro passaggi:
Melanosis (tendente al nero);
Leucosis (tendente al bianco);
Xanthosis (tendente al giallo)
e IOSIS (al ROSSO)
La prima volta che ho visto il rosso, ero bambina, è stato uno spettacolo fantastico.... una distesa di papaveri rossi.....ho pensato "che fantastico colore prorompente e prepotente!"
Un'anima rossa dove risiedono i miei pensieri più segreti e i miei sogni più ambiti.
Foto Thomas Couderc e Clement Vauchez per Galeries Lafayette.
Fotogramma dal film "Scarpette Rosse" del 1948.
Il ROSSO si difende. E' un territorio, come nessun altro colore. Rivendica sta all'erta contro lo spettro.
da CHROMA di Derek Jarman
Foto Steven Meisel per Vogue 2004, styled Edward Enninfull, model Karen Elson.
Rosso drammatico...."Grande Rosso" di Alberto Burri
IL ROSSO è....ATTENZIONE!
ARTISTI USATE IL ROSSO COME UNA SPEZIA!
Derek Jarman
Nella foto opera di Jackson Pollock "Number 1"
Foto da una scena del film "Shining" di Stanley Kubrick
La Materia grigia è nella mente ma nei Globul Rossi, secondo me, risiede la passione, l'anima, la personalità di una persona.
Foto Dennis Kunkel Microscopy, Inc/Visuals Unlimited, Inc.
ROSSO POPolare, opera di Mario Schifano.
Deserto Rosso.....ma non quello di Antonioni, quel deserto era nell'anima.
"Il mio amore è come una rossa rosa rossa."
da CHROMA di Derek Jarman
Scena dal film "Lanterne Rosse" di Zhang Yimou
"La Camera Rossa" di Henri Matisse









































