venerdì 16 novembre 2012

Punti di Vista



La sfilata di Moschino per questo inverno è un gioco, e Rosella Jardini, art director del marchio, ripesca fra i capi d'archivio, chiodo in pelle, divise pseudo militari, occhiali, cappelli cow-boy e gli iconici orecchini a cerchio. 
Fra le uscite più interessanti ci sono una serie, per non dire un nutrito gruppo, di ritratti femminili pescati dalla iconografia anni sessanta, alcune uscite fanno l'occhilino a Pierre Cardin.
La sfilata è un mix, un'alternanza, di capi dall'immagine più dura, data dalla pelle e i capi in tessuto colorato e dall'aria sbarazzina.
Le modelle sfilano come se fossero soldati, percorrendo una luminosa passerella senza esitazioni, ne soste, l'effetto è dirompente, accentuato anche dalla scelta musicale , in stile marcia militare.
I colori sono quelli della Pop Art e hanno l'effetto di uno spot pubblicitario, che ne enfatizza l'effetto fumetto.
Le uscite che preferisco sono quelle con i capi spalla, adorabili i mini cappotti colorati, il rosso in primis, con cinta che sottolinea il punto vita spostandolo in alto e su tutto adoro l'accessorio che completa il look il gigantesco fiocco nero sull'acconciatura alta anche questo un gioco in cui le modelle sembrano impersonare Brigitte Bardot.

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