venerdì 15 febbraio 2013

Punti di Vista | Gucci | Primavera Estate 2013


Frida Giannini con la collezione primavera-estate di Gucci ci fa fare un balzo indietro di almeno venti anni, all'epoca Tom Ford, il quale riportò alla ribalta il marchio fiorentino riproponendo il gusto tipico americano, strizzando l'occhio a Roy Halston e al glamour degli anni sessanta e settanta, fatto di estrema pulizia e una predilezione per le tinte unite e i tessuti tipici di quell'epoca. 
Un gusto che oggi riconosciamo come tipicamente anni '90.
In questa collezione però non mancano anche riferimenti alla moda italiana del passato, l'archivio Gucci e lo stile di un suo contemporaneo Emilio Pucci, riconoscibile nelle uscite con grandi stampe fiorate su mini abiti e pigiama palazzo, non manca  qualche noiosa ripetizione ma è congeniale alla sfilata  che scorre bene in una sequenza colore che nell'uscita finale ha un'effetto dirompente e positivo a cui non eravamo più abituati specialmente sulla passerella Gucci.
La donna nera e quasi oscura dell'inverno lascia il posto a una splendida valchiria multicolor, fucsia, turchese, verde acqua, giallo, blu cobalto, sono i colori che in sequenza si susseguono sulla passerella appena stemperati da qualche uscita bianca.
Frida Giannini con questa collezione ritorna alle donne di Gucci del passato più o meno recente, quelle citate più volte da Tom Ford e riposte nell'immenso archivio, anche fotografico, ricco di personalità di spicco che hanno indossato e fatto conoscere nel mondo il famoso marchio fiorentino.
Fra le modelle sembra di vedere Jaqueline Kennedy o Grace Kelly che in un perfetto look Gucci avanzano veloci e altere su una passerella completamente bianca che sottolinea e amplifica gli aspetti "design" della collezione, volant, geometrie e dettagli di stile come i grandi gioielli che ornano scolli e polsi.
Il colore e costruzione di alcuni volumi sono la combinazione perfetta per le nuove fascinose creazioni che calzano a pennello sulla cliente Gucci voluttuosa e sicuramente diva.